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  • A cura di / Edited by : Davide Olivati
A319 Coccarda per titolo AERONAUTICA MILITARE
AM VC319CJ 62243 20101211 LIN OlDa12
VC-319A (A319CJ) in atterraggio a Linate

VERSIONI

MDS

FLOTTA

NOTE e IDENTIFICAZIONI

       

CJ

VC-319A

 

Trasporto corporate / autorità.

       

> Esemplari consegnati

Versioni

   
       

A319-115CJ

VC-319A

4

Consegne 2000 – 2006, MM assegnate:

62173, 62174, 62209, 62243.

- 62173 ceduto alla Turchia nel 2005.

       

> Esemplari persi

/ /

   
       
       

Reparti d’impiego

Basi

Note

 
       

31° Stormo – 306° Gruppo

Ciampino

dal 2000

trasporti di Stato

L’A319CJ Corporate Jet è un bireattore di linea a lungo raggio (nell’ordine di 11.000 km), grazie a ulteriori serbatoi nei vani bagagli sotto il pianale passeggeri, opportunamente allestito per soddisfare principalmente il trasporto di autorità.

Nell’Aeronautica Militare – che gli assegna la designazione di servizio di VC-319A – fa il suo ingresso tra le fila del 31° Stormo per la prima volta il 7 marzo del 2000. Acquisito per sostituire la coppia di DC-9 in servizio dal 1974, è diventato l'elemento più importante per lo Stormo che si occupa di voli di Stato, trasporti VIP, voli sanitari e altri compiti istituzionali alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Infatti, questo velivolo è primariamente a disposizione del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio e dei Presidenti di Camera, Senato e della Corte Costituzionale.

La cabina passeggeri è divisa in quattro comparti: un'area di lavoro e rappresentanza con un piccolo salotto, la cabina presidenziale ad uso esclusivo della personalità trasportata, con annesso un bagno riservato, un'area passeggeri per il seguito dell'autorità trasportata o come succede spesso per i giornalisti accreditati, infine un'area per il riposo dell'equipaggio.

La cabina di comando dispone di un glass cockpit digitale a sei schermi multifunzione, comandi di volo Fly by Wire con il tradizionale sidestick di Airbus, due autopilot, due flight director, autotrust, oltre a un HUD (Head Up Display). E' certificato per eseguire avvicinamenti ILS CAT3 ed è in grado di atterrare autonomamente.

L'equipaggio è composto da due piloti, due specialisti e due assistenti di volo.

 
AM VC319CJ 62174 20230328 CIA OD OlDa02 T AM VC319CJ 62209 20230328 CIA OD OlDa06 T AM VC319CJ 62209 20230328 CIA OD OlDa08 T AM VC319CJ 62209 20230328 CIA OD OlDa11 T AM VC319CJ 62174 20230617 PRA CENTAM OlDa01 T

 

Dettagli
Prodotto da - Edited by: Paolo
Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 10 Giugno 2026
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  • Aeronautica Militare
  • AIRBUS A319
  • AIBUS A319CJ
  • VC-319A

IL RIFORNIMENTO IN VOLO PRESSO L'AM Coccarda per titolo AERONAUTICA MILITARE

L’Italia, inizialmente poco interessata al rifornimento in volo, ne riconobbe l’importanza solo a  partire dagli anni ’80, causa esigenze NATO e missioni a lungo raggio. Dopo soluzioni temporanee e limitate come il sistema buddy-buddy sui Tornado e l’impiego dei Boeing 707 convertiti, l’Aeronautica acquisì vere aerocisterne, migliorando le capacità operative. Oggi il rifornimento in volo è garantito dai tanker KC-767A e dai KC-130J, fondamentali per operazioni militari e umanitarie. Ugo Vicenzi racconta l'evoluzione del rifornimento in volo presso l'AM.

AM ST14GR8 KC767A F35A F2000A 14 03 62268 2016 AM

Trasferimento negli Stati Uniti nel 2016 del primo F-35A dell’AM assemblato alla FACO di Cameri, con al seguito una coppia di Typhoon biposto e un KC-767A. Foto Aeronautica Militare

 

Sin da prima della Seconda Guerra Mondiale, la posizione geografica ha fatto spesso considerare l’Italia come una "portaerei nel mezzo del Mediterraneo" e questo ha portato l'Italia a sottovalutare l’esigenza di operazioni aeree a lungo raggio. Questa situazione influenzò anche la mancata acquisizione di vere portaerei. Solo a guerra ormai iniziata ci si rese conto della insostituibile flessibilità e potenziamento delle capacità operative dato dalle portaerei, ma tra indecisioni della Regia Marina e avanzamento della guerra era oramai troppo tardi e la portaerei Aquila non riuscì ad essere immessa in servizio.

La situazione rimase in uno stato similare sino a quando gli impegni NATO negli anni Ottanta iniziarono a richiedere distaccamenti oltremare e missioni a lungo raggio. Fino all’introduzione in linea del cacciabombardiere Panavia Tornado IDS, non c’erano velivoli nell’Aeronautica Militare (AM) dotati di capacità di rifornire in volo, né di essere riforniti.

AM RSVGR311 F104G RS06 A AVIOSTORE T AM RSVGR311 F104G 6701 RS06 RISERI Ark T AM ST6 TORNADOIDS buddy TORNADOIDS 1985 AM T AM ST36GR156 TORNADOIDS buddy TORNADOIDS ExDH 1987 AM T AM TORNADO SFC 28 300  1RMV 20130328 Cameri VICENZI T

 

In realtà, un caccia Lockheed F-104G Starfighter con capacità di rifornimento nell’AM è esistito: si trattava della MM6589, che fu in carico al Reparto Sperimentale di Volo (codificato RS-05) con installata la sonda da rifornimento in volo fissa per verificare l’incidenza sulle caratteristiche di volo e operative del caccia di una simile configurazione. Tra l’altro, il 6589 fu poi ultimo F-104G a volare (come 4-49 del 20° Gruppo – 4° Stormo) nel giugno 1994. La sonda era stata fornita dalla Royal Canadian Air Force e fu ampiamente testata dall'ottobre del 1986 al gennaio del 1988, ma nonostante i riscontri positivi sulle capacità di rifornimento, non venne adottata per i pareri negativi su riduzione della velocità massima e sensibile aumento del carico di lavoro per un pilota alle prese con missioni più lunghe in ambiente non confortevole. Esisteva un’altra limitazione, probabilmente la più significativa, nel fatto che il rifornimento a terra diveniva possibile solo attraverso la sonda stessa, che andava ad innestarsi sull’unico bocchettone di rifornimento presente.

Saltata questa possibilità, i soli velivoli con capacità di rifornimento restavano i Panavia Tornado. I velivoli italiani potevano utilizzare il sistema buddy–buddy, slang americano traducibile come “da amico a amico”, tramite i pod Sargent-Flechter SFC 28-300 da 920 litri, appositamente sviluppati per il Tornado, in grado di trasferire circa 720 litri di carburante al minuto e in cui una turbina ad aria compressa aziona una pompa idraulica che avvolge il tubo. Il Tornado configurato con l’SFC 28-300 può trasferire su un altro aereo, oltre al contenuto del pod stesso, fino al 45% del carburante imbarcato nei suoi serbatoi. Con questo sistema il trasferimento del carburante inizia da quello contenuto nel pod, poi il carburante presente nei serbatoi interni viene trasferito al pod e quello dei serbatoi sub-alari viene travasato nei serbatoi interni; può quindi usarlo sia per alimentare i propri motori che trasferirlo al pod. I reparti iniziarono ad addestrarsi al rifornimento da Tornado a Tornado col sistema buddy-buddy nella seconda metà degli anni Ottanta e la capacità divenne operativa ai tempi della Guerra del Golfo nel 1991, quando l’Aeronautica Militare non aveva cisterne. Attraverso una sonda estraibile montata sul lato destro dell’abitacolo, il Tornado può rifornirsi in volo anche con il metodo hose and drum (tubo e tamburo) e, allora in attesa della scelta di una cisterna italiana, i reparti iniziarono a effettuare esercitazioni con tanker di altre forze, in particolare i Vickers VC-10 e i Victor della RAF, i Lockheed KC-130 Hercules dei Marines e i Boeing KC-135 Stratotanker dell’USAF, questi utilizzati ad esempio durante la traversata atlantica per i rischieramenti negli USA a Nellis AFB, Nevada, per le partecipazioni alle esercitazioni Red Flag all’inizio degli anni Novanta.
AM ST14GR8 B707 14 04 MM62151 SanDamiano 2005 VICENZI T AM ST6 TORNADOIDS 6 45 SFC28 300 20230328 Cameri VICENZI ARK T AM B767CTA N606TW Rivolto 2010 VICENZI T AM ST14GR8 KC767A N767TT BOEING T AM ST14GR8 KC767A 14 01 62226 100Y Kuwait 2016 AM T

Le aumentate richieste di partecipazione a operazioni lontano dal territorio nazionale portarono finalmente all’acquisizione delle prime aerocisterne: la scelta cadde su quattro Boeing 707 precedentemente in servizio con la compagnia TAP Air Portugal e la forza aerea portoghese, poi convertiti da Aeritalia con due pod Sargent Fletcher, acquisendo la designazione da parte dell’AM di B-707T/T (Tanker / Transport) per riflettere il loro duplice utilizzo.

Dopo la prima consegna nel 1991 e la successiva assegnazione al 14° Stormo di Pratica di Mare, venne registrata la prima missione dei B-707T/T nel giugno 1992, con il trasporto di un motore per un addestratore Aermacchi MB.339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”, rimasto bloccato durante il tour negli Stati Uniti. Anche le prime missioni di rifornimento furono effettuate in quello stesso anno. Vennero certificati come ricevitori gli AMX Ghibli, gli MB.339CD, i Tornado ed in seguito anche gli AV-8B+ Harrier II della Marina Militare. I B-707 presero parte a molte missioni umanitarie in Somalia, Ruanda, Sierra Leone, Congo, Ucraina e nel Sud-est asiatico, portando rifornimenti per le popolazioni coinvolte nello tsunami del 2004, come pure vennero utilizzati in operazioni di Peace Enforcement e Peacekeeping in Bosnia nel 1995 e Kosovo nel 1998. A causa del ritardo nella consegna dei nuovi tanker – basati su una specifica configurazione dell’aereo commerciale Boeing 767 e designata come KC-767A – l’AM si trovò costretta a estendere la manutenzione dei B-707T/T presso l’Alenia a Napoli. La loro ultima missione venne registrata il 3 aprile 2008, con l’esemplare MM 62151 impegnato a supporto dell’esercitazione Spring Flag in un volo su Decimomannu. Nei 16 anni di operazioni furono effettuate 23.000 ore di volo. I velivoli vennero poi ceduti alla compagnia americana Omega Air, che li utilizza a supporto di USAF e US NAVY.

Matricola Modello c/n Ingresso Uscita
MM 62148 Boeing 707-3F5C (B-707T/T) 20514/857 1993 2006
MM 62149 Boeing 707-3F5C (B-707T/T) 20298/840 1995 2007
MM 62150 Boeing 707-3F5C (B-707T/T) 19740/676 1991 2006
MM 62151 Boeing 707-3F5C (B-707T/T) 20515/859 1993 2008

 

L’AM scelse di acquisire come sostituti dei B-707, che nel frattempo avevano preso il soprannome di “Aquila d’acciaio”, quattro KC-767A, adattamento del Boeing 767-200ER (Extender Range, cioè la variante a lungo raggio, con un’autonomia di oltre 12.000 km) a compiti militari di trasporto e rifornimento in volo. Si trattava di un velivolo nuovo anche per Boeing, che lo utilizzò estensivamente anche per sviluppare la versione militare KC-46 Pegasus, in competizione per il Programma KC-X con l'USAF, portando ad un sensibile ritardo nella consegna all’Italia. Durante il periodo è stato testato con la maggior parte dei ricevitori americani e ulteriori ritardi sono stati causati per problemi ai piloni alari dei pod, lasciando così l'Italia senza capacità di rifornimento aereo. Come misura tampone, Boeing ha fornito un 767-200 definito CTA (Commercial Trainer Aircraft) per addestrare e abilitare al tipo gli equipaggi dell’AM e nel contempo svolgere attività di trasporto per le quali era previsto il nuovo KC-767A. Il velivolo, identificato dalla marca civile N606TW, mancava tuttavia di capacità di rifornimento. Infatti, il rischieramento degli AMX per la Red Flag in Nevada fu realizzato con l'assistenza americana e un trasporto tattico Lockheed C-130J Super Hercules della 46a Brigata Aerea fu convertito nella variante KC-130J con un kit di rifornimento in volo comprendente due pod subalari. Proprio questo tanker divenne poi un importante pedina operativa per l’AM, essendo l'unico velivolo in grado di rifornire gli elicotteri AgustaWestland EH101 / HH-101 Caesar, specificamente equipaggiati per compiti di supporto alle forze speciali e dotati di sonda da rifornimento in volo. Il primo KC-767A venne consegnato al Reparto Sperimentale di Volo nel 2009 e immediatamente messo a qualificare il rifornimento all’Eurofighter 2000 Typhoon e all’MB.339CD.

L'ingresso in servizio fu registrato il 17 maggio 2011 al 14° Stormo a Pratica di Mare e così, dopo il periodo oscuro dei ritardi, l’AM veniva nuovamente a disporre di un’importante velivolo, utilizzabile come cisterna, cargo, passeggeri, combi e per ruoli di evacuazione medica. L’opinione pubblica imparò ad apprezzarlo nella configurazione sanitaria Medevac nel 2015, quando trasportò un paziente italiano colpito dal virus Ebola dalla Sierra Leone all'Italia.

I nuovi velivoli avevano la specificità di avere anche l'asta rigida da rifornimento in volo (il cosiddetto boom), non presente sui B-707, ma necessaria per i caccia Lockheed F-16 Fighting Falcon appena acquisiti, oltre alle manichette da pod subalari, consentendo teoricamente il rifornimento contemporaneo di tre velivoli. Il controllo delle operazioni avviene da parte del Remote Aerial Refueling Operator (RARO), che controlla la sonda di rifornimento rigida in coda e le due sonde subalari flessibili da una postazione nella parte anteriore, provvista di telecamere. Le immagini arrivano all’operatore tramite un casco virtuale con cui si dirige l'operazione, rappresentando un forte miglioramento rispetto alla posizione prona nella postazione vetrata in coda da cui si controllava il boom da cisterne come il KC-135. La visione è garantita da quattro telecamere ad alta risoluzione.

Nel ruolo di tanker, il KC-767A è certificato per rifornire tutti gli aerei attuali e può essere a sua volta rifornito da un'altra cisterna fornita di sonda rigida, attraverso lo Universal Aerial Refueling Receptacle Slipway Installation (UARRSI) posto sopra l'abitacolo.

AM ST14GR8 KC767A C27J AM T AM ST14GR8 KC767A 62268 14 03 20170227 PRP0175 T AM ST37GR18 F2000A 37 21 20170227 PRP0224 T AM ST6GR155 TORNADO 6 61 20170227 PRP0355 T AM ST14GR8 KC767A 62268 14 03 20170227 PRP0301 T
AM ST14GR8 KC767A GRIPEN 14 01 62226 AM T AM ST6 TORNADOIDS Buddy M346 1985 AM T AM ST14GR8 KC767A 14 01 62226 100Y Kuwait 2016 AM T AM BA46 KC130J VICENZI Ark T AM BA46 KC130J EH101 Rivolto 2016 VICENZI T

Il KC-767A è ampiamente utilizzato sotto il controllo dell’EATC (European Air Transoport Command, il comando europeo del trasporto aereo con sede a Eindhoven in Olanda e a cui fanno capo le componenti da trasporto e rifornimento in volo di sette nazioni europee) e nelle operazioni NATO. Il primo impiego in contesto di guerra è avvenuta nell'operazione delle Nazioni Unite Unified Protector, contro la Libia nel 2011, in cui ha rifornito sia velivoli italiani che della coalizione.

In seguito il “7-6-7” è stato, ed è tuttora, impegnato nell'operazione americana Inherent Resolve nella lotta contro lo “stato islamico” del Daesh, operando dal 2014 in Kuwait. In numerose operazioni nazionali, NATO e di soccorso umanitario, i quattro KC-767A si sono rivelati talmente indispensabili, che già nel 2022 venne considerata la loro sostituzione con sei KC-46A Pegasus, il nuovo tanker dell’USAF, risolvendo così sia le necessità di flotta che quelle di integrazione in ambito NATO. Nel 2024 il programma è stato però fermato in vista di una nuova specifica per un velivolo multifunzione a lunghissimo raggio, di fatto riaprendo la ricerca di un sostituto ai quattro KC-767.

Matricola Modello c/n Ingresso Uscita
N606TW Boeing 767-231(ER) CTA 22569/39 2009 2011
MM 62226 Boeing 767-2EYER (KC-767A) 33686/912 2011 ---
MM 62227 Boeing 767-2EYER (KC-767A) 33687/930 2011 ---
MM 62228 Boeing 767-2EYER (KC-767A) 33688/941 2012 ---
MM 62229 Boeing 767-2EYER (KC-767A) 33689/952 2011 ---

 

L’altro rifornitore in servizio resta il KC-130J in carico alla 46a Brigata Aerea di Pisa, in grado di fornire attraverso le due sonde subalari flessibili carburante contemporaneamente a due ricevitori, con un flusso fino a 19 litri al secondo. Il KC-130 richiede due operatori ai sistemi di rifornimento in volo e dopo la prima conversione, cui si è accennato, almeno altri due esemplari risultano essere stati convertiti al ruolo, ma uno è andato perso in un incidente mortale nel novembre 2009.

Matricola Modello c/n Ingresso Uscita
MM 62176 Lockheed Martin KC-130J Super Hercules 5497 2000 2009
MM 62178 Lockheed Martin KC-130J Super Hercules 5503 2019 ---
MM 62183 Lockheed Martin KC-130J Super Hercules 5512 2018 ---

 

 

 

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Prodotto da - Edited by: Paolo
Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 24 Maggio 2026
Visite - Visits: 106
  • Aeronautica Militare
  • Italian Air Force
  • Rifornimento in Volo
  • A-A-R
  • Air to Air Refueling
  • KC-767A
  • KC-130J
  • B-707T/T
154° GRUPPO "DIAVOLI ROSSI": DAL TORNADO ALL'F-35 Coccarda per titolo AERONAUTICA MILITARE

Proseguono in modo più spedito le consegne ai reparti operativi del cacciabombardiere di 5ª generazione Lockheed Martin F-35A Lightning II, permettendo così di velocizzare il rinnovamento della linea da combattimento dell’Aeronautica Militare. Ora è la volta del 154° Gruppo Volo e così la carriera italiana del Panavia Tornado è relegata al solo 155° Gruppo. Omar Rigamonti era al 6° Stormo di Ghedi per questo particolare momento.

AM GHEDI 250702 F35 154G 01

Aeroporto di Ghedi, 2 luglio 2025 - Il 2 e 3 luglio 2025 il 6° Stormo dell’Aeronautica Militare (AM) ha celebrato un evento importante sulla sua base di Ghedi: la transizione del subordinato 154° Gruppo “Diavoli Rossi” dal cacciabombardiere Panavia Tornado IDS al nuovo caccia di quinta generazione Lockheed Martin F-35A Lightning II.

Il 154° Gruppo è stato il primo reparto dell’Aeronautica a ricevere il Tornado nel 1982, 43 anni passati in vari scenari operativi, spesso all’estero in situazioni di crisi, dal Medio Oriente ai Balcani, e in missioni di supporto alle popolazioni civili. Con il passaggio all’F-35, il 154° si affianca all'altro Gruppo già operativo al 6° Stormo con lo stesso velivolo, il 102° Gruppo, che l’aveva ricevuto le prime macchine nell’estate 2022.

Durante l’evento ufficiale del 3 luglio, oltre al menzionato cambio di velivolo che ha evidenziato come si stia approssimando la fine di un’era di particolare significato per l‘AM, vi è stato anche l’avvicendamento al comando del 154° Gruppo, celebrato anche da un’esibizione in volo di Tornado e F-35.

Il comandante del 6° Stormo, colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, nel corso della cerimonia ha espresso parole di ammirazione e riconoscenza per il personale della flotta Tornado: “Siete stati e sarete i migliori interpreti di una tradizione gloriosa, che continuerete ad incarnare in nuovi incarichi e nuove sfide in cui ancora una volta, come sempre, il vostro valore e l’esperienza con il Tornado rappresenterà una leva irrinunciabile per costruire il nostro futuro, così come è stato per conseguire la transizione all’F-35 che celebriamo oggi. Siate consapevoli che anche quando il Tornado non volerà più lo spirito e lo stile che caratterizza l’“approccio Tornado” sarà patrimonio fondamentale, che pertanto dovrà essere preservato e tramandato”.

AM GHEDI 250702 F35 154G 02T AM GHEDI 250702 F35 154G 03T AM GHEDI 250702 F35 154G 04T AM GHEDI 250702 F35 154G 05T
AM GHEDI 250702 F35 154G 06T AM GHEDI 250702 F35 154G 07T AM GHEDI 250702 F35 154G 08T AM GHEDI 250702 F35 154G 08T

In occasione della “due giorni” di Ghedi, più di un F-35 è stato visto con lo stemma del diavolo del 154° Gruppo vicino alla presa d’aria e l’esemplare codificato 6-06 aveva sulla deriva anche la tradizionale freccia stilizzata portata a lungo in passato, in rosso, sui Tornado in livrea mimetica e prima ancora sugli F-104G Starfighter.

Nelle ultime due giornate operative del 154° Gruppo con il Tornado, l’esemplare 6-13 MM 7014 ha ricevuto sulla deriva una colorazione speciale per commemorare ciò che il velivolo ha rappresentato per il 154° Gruppo e il 6° Stormo in 43 anni di storia operativa. Sulla deriva special colours erano riportati i tradizionali simboli del reparto: la già citata freccia stilizzata e il diavolo “bombardiere” in picchiata. Ai lati della freccia, quasi a sostenere l’emblema del diavolo, sono state poste le sagome in pianta del Tornado e dell’F-35, a simboleggiare il passaggio di testimone. Al disegno faceva da sfondo metà deriva dipinta in nero e metà con il tipico schema giapponese a raggiera del sol levante, per ricordare il famoso motto “Banzai – in picchiata sull’obiettivo”, risalente alla prima Guerra del Golfo nel 1991 e un particolare profilo di volo chiamato “Hi-Dive 45°“ utilizzato allora dal reparto.

Per il 154° Gruppo, questo motto vuole richiamare il coraggio e lo spirito di corpo esibito negli anni dal personale del reparto, mentre la deriva special colours vuole essere una sintesi grafica della storia e dei valori del 154°, ma anche della continuità tra gli equipaggi che hanno volato sul Tornado e coloro che da oggi voleranno sull’F-35, proiettando nel futuro lo spirito inalterato dei “Diavoli Rossi”.

Prosegue quindi la vita operativa del 6° Stormo con una doppia linea di volo: al nuovo F-35A con cui volano il 102° e il 154° Gruppo, continuerà ad affiancarsi ancora per un paio d’anni il Tornado – sia nella versione IDS da attacco al suolo, che nella variante specializzata IT-ECR per la soppressione delle difese antiaeree – nell’ambito del 155° Gruppo.

 

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Prodotto da - Edited by: Paolo
Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 07 Febbraio 2026
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  • Aeronautica Militare F-35A
  • Italian Air Force F-35A
  • 154° Gruppo
  • 6° Stormo
  • Ghedi F-35A
  • A cura di / Edited by : Renzo Sacchetti
  4° Stormo "Amedeo d'Aosta" Coccarda per titolo Aeronautica Militare
AM 4 Stormo 1
 
AM 4 Stormo 2
Grosseto, 8 luglio 2021 - Il piazzale della linea di volo con in primo piano l'F-2000A dipinto per la ricorrenza dei 90 anni del 4° Stormo.
 
AM 4 Stormo 3
Grosseto, 8 luglio 2021 - La linea di volo con gli "Soft Shelter" per il ricovero dei velivoli.
 

Base

Grosseto

Alle dipendenze di

Comando delle Forze da Combattimento, Milano

Linea di volo

Eurofighter 2000 Typhoon (F-2000A, TF-2000A)

Organizzazione di volo e ruoli

9° Gruppo

caccia swing-role, (aria-aria, attacco, ricognizione).

20° Gruppo

addestramento operativo, caccia swing-role.

 
Il 4° Stormo è un reparto da Caccia, in grado di espletare missioni aria-aria e aria-suolo. In particolare, svolge quotidianamente la missione di Difesa Aerea nell’ambito del Servizio Sorveglianza Spazio Aereo (SSSA) nazionale. In base alle pianificazioni o all’occorrenza, concorre a turni e rischieramenti in ambito NATO per provvedere o potenziare la Difesa Aerea di nazioni alleate, come regolarmente avviene nei confronti degli stati baltici, dell’Islanda e, come diretta conseguenza della situazione di guerra tra Russia e Ucraina, di altri partner europei orientali.
Il reparto, grazie al suo 20° Gruppo, svolge anche il compito dell’addestramento dei piloti destinati alla linea Typhoon, qualificandoli fino all’ottenimento di un primo livello di prontezza al combattimento, cioè la LCR (Limited Combat Ready), utile comunque per poter essere inseriti nei turni d’allarme quotidiani dell’SSSA.
 
Le operazioni di volo
AM 4 Stormo 4 AM 4 Stormo 5 AM 4 Stormo 6 AM 4 Stormo 7 AM 4 Stormo 8
AM 4 Stormo 9
Grosseto, 11 luglio 2017
 
La manutenzione e i servizi
AM 4 Stormo 10 AM 4 Stormo 11 AM 4 Stormo 12 AM 4 Stormo 13 AM 4 Stormo 14
AM 4 Stormo 15
Grosseto, 29 giugno 2009
 
Il 20° Gruppo e la simulazione
AM 4 Stormo 16 AM 4 Stormo 17 AM 4 Stormo 18 AM 4 Stormo 19 AM 4 Stormo 20
AM 4 Stormo 21
Grosseto, 29 giugno 2009
 
Il 4° Stormo in esercitazione
AM 4 Stormo 23 AM 4 Stormo 24 AM 4 Stormo 25 AM 4 Stormo 26 AM 4 Stormo 27
AM 4 Stormo 22
Grosseto, 12 ottobre 2009
 
Gli Special Colours del 4° Stormo
AM 4 Stormo 28  AM 4 Stormo 29  AM 4 Stormo 30  AM 4 Stormo 31   
 

- SINTESI STORICA (dal maggio 1945) -

Data di costituzione

1° giugno 1931

 

 

Sedi stanziali

Grosseto

1962 – attuale

trasferimento iniziato nel 1959

 

Pratica di Mare

1956 – 1962

 

 

Capodichino

1947 – 1956

 

 

Galatina

1945 – 1947

 

Reparti di volo già alle dipendenze

604ª Squadriglia

1952 – 2013 (?)

disciolta

 

12° Gruppo

1953 – 1963

trasferito a Gioia del Colle

 

 

1945

disciolto

 

6° Gruppo

1951 – 1952

trasferito al 6° Stormo

Linee di volo operative

Typhoon

dal 2004

 

 

TF-104G Starfighter

1985 – 2004

aggiornati G-M

 

F-104S Super Starfighter

1970 – 2004

aggiornati S.ASA e ASA-M

 

F-86K Sabre

1963

 

 

F-104G Starfighter

1963 – 1994

inclusi ricognitori RF-104G

 

F-86E(M) Sabre

1956 – 1966

 

 

Vampire FB

1951 – 1956

 

 

F-51D Mustang

1947 – 1953

 

 

P-38 e F-5 Lightning

1946 – 1948

 

 

P-39N / Q Airacobra

(1945) – 1947

 

Linee di volo secondarie

AB.212

1984 – 2006

varianti AM e ICO

 

AB.204B

1982 – 1984

 

 

MB.326

1982 – 1990

 

 

S.208/M

1982 – 2013 (?)

 

 

AB.47J

1977 – 1983

 

 

T-6 Texan

1963 – (?)

 

 

T-33A Shooting Star

1965 – 1980

 

 

 

1956 – 1958

 

P.148

1956 – 1970 

F-51D Mustang

1953 – 1957

M.416

1953 – 1960

S.7

1952 – (?)

G.59

1952 – 1959

C-45 Expeditor

1950 – 1970 (?)

L-5 Sentinel

1949 – 1954

MB.308

1949 – 1951

Ca.133

1945 – 1946

SAIMAN 202M

(1945) – 1948

Immagini storiche work in progress
 

 

Dettagli
Prodotto da - Edited by: Giorgio
Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 11 Agosto 2025
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  • TF-2000A Typhoon
  • A cura di / Edited by : Renzo Sacchetti
Eurofighter 2000 Typhoon Coccarda per titolo Aeronautica Militare
F2000 AM 1
Immagine ripresa da velivolo cisterna KC-767A, 26 febbraio 2016 - F-2000A del 37°, 4° e 36° Stormo.
 

VERSIONI

MDS

FLOTTA

NOTE e IDENTIFICAZIONI

IS

F-2000A

 

(Italian Single-seater), caccia monoposto multiruolo (swing-role).

IT

TF-2000A

 

(Italian Twin-seater), variante biposto da addestramento operativo.

       

> Prototipi

     

(Development Aircraft)

 

2

 

DA3

   

X-602, primo volo 4 giugno 1995.

DA7

   

X-603, primo volo 27 gennaio 1997.

> Esemplari di sviluppo

     

(Instrumented Production Aircraft)

 

1

 

IPA2

   

X-614, primo volo 5 aprile 2002, compreso negli IT Tranche 1.

> Esemplari di serie

Versioni

   
     

Totale di 81 IS, 14 IT (incluso IPA2), con consegne dal 2004 al 2020

Tranche 1

IS

18

MM 7235, 7270 – 7282, 7284 – 7287

 

IT

9

MM 55092 – 55097, 55128 – 55130

Tranche 2

IS

44

MM 7288 – 7331

 

IT

3

MM 55131 – 55133

Tranche 3A

IS

19

MM 7338 – 7356

 

IT

2

MM 55168 – 55169

> Esemplari persi

IS

3

       

> Reparti d’impiego

Basi

Note

 

Reparto Sperimentale

Pratica di Mare

dal 1996

 

4° Stormo

Grosseto

dal 2004

 

36° Stormo

Gioia del Colle

dal 2007

 

37° Stormo

Birgi

dal 2012

 

51° Stormo

Istrana

dal 2019

 
Atteso per anni a causa degli imprevisti e delle ridefinizioni del programma EFA (European Fighter Aircraft), l’Eurofighter 2000 è il caccia che ha risolto la situazione critica in cui nel frattempo si era venuta a trovare la componente da Difesa Aerea dell’Aeronautica Militare, tamponata con l’aggiornamento di un’aliquota di F-104S.ASA in ASA-M e con l’adozione a breve termine di un piccolo numero di Tornado ADV ex RAF e poi di F-16A (ADF) e B ex USAF.
Il programma originario prevedeva l’acquisizione di 165 esemplari, poi ridotti a 130 e poi ulteriormente a 121, arrivando infine nel 2010 alla conferma che il Ministero della Difesa non avrebbe ordinato neanche gli ultimi 25 IS previsti con la Tranche 3B.
Nonostante le sue caratteristiche multiruolo, per quasi dieci anni i Typhoon italiani sono stati impiegati esclusivamente in funzioni aria-aria e solo dal 2013 sono iniziate le attività addestrative e tecniche per conseguire anche le capacità aria-suolo, che nel giro di qualche anno si sono consolidate. Elementi evidenti dell’impiego aria-suolo sono i pod da ricognizione RecceLite e da acquisizione e designazione laser dei bersagli Litening – questo utilizzabile anche in funzione aria-aria per ricerca e ingaggio di bersagli in modalità passiva – che spesso si vedono installati all’attacco centrale di fusoliera.
Il supporto logistico-manutentivo e l’addestramento del personale specialista, nonché la fondamentale gestione dell’intera flotta, sono garantiti dal 1° RMV di Cameri, cui si affianca il Gruppo Efficienza Aeromobili del 36° Stormo che ha pari capacità manutentive.
Dal dicembre 2005 i Typhoon svolgono stabilmente i turni d’allarme previsti dal Servizio Sorveglianza Spazio Aereo (SSSA) nazionale e, operando dalle proprie basi, concorrono alla difesa aerea di nazioni alleate vicine e non equipaggiate per provvedere in proprio a tale necessità, come Slovenia, Montenegro, Albania e Macedonia del Nord. Inoltre, tra il 2013 e il 2015, ha iniziato la serie di rischieramenti in ambito NATO in Islanda e nei Paesi baltici per far fronte alla sorveglianza e alla protezione di quegli spazi aerei. Da lì in poi, gli Eurofighter 2000 dell’AM sono stati e continuano a essere frequentemente impiegati per rischieramenti operativi in altre nazioni NATO e nel golfo Persico, così come per esercitazioni complesse a livello globale.
Come effetto della guerra russo-ucraina, nel 2024 il Ministero della Difesa ha annunciato l’approvazione di un programma di acquisizione per 24 esemplari allo standard Tranche 4, che però non rappresenteranno un vero incremento della flotta Eurofighter in quanto andranno a sostituire gli esemplari della Tranche 1. 
4° Stormo
F2000 AM 2
Mar Tirreno, 22 ottobre 2015
F2000 AM 3 F2000 AM 4 F2000 AM 5 F2000 AM 6 F2000 AM 7
36° Stormo
F2000 AM 8
Mar Tirreno, 30 gennaio 2017
F2000 AM 9 F2000 AM 10 F2000 AM 11 F2000 AM 12 F2000 AM 13
37° Stormo
F2000 AM 14
Mar Tirreno, 30 gennaio 2017
F2000 AM 15 F2000 AM 16 F2000 AM 17 F2000 AM 18 F2000 AM 19
51° Stormo
F2000 AM 20
Istrana, 5 aprile 2024
F2000 AM 21 F2000 AM 22 F2000 AM 23 F2000 AM 24 F2000 AM 25
Reparto Sperimentale Volo - 311° Gruppo
F2000 AM 26
Fairford, 15 luglio 2023
 
A terra e in volo
F2000 AM 38
Mar Tirreno, 26 febbraio 2016
F2000 AM 27 F2000 AM 29 F2000 AM 30 F2000 AM 36 F2000 AM 39
Walkaround
F2000 AM 28 1
Gioia del Colle, 7 marzo 2017
F2000 AM 40 F2000 AM 41 F2000 AM 42 F2000 AM 43 F2000 AM 44
F2000 AM 45 F2000 AM 46 F2000 AM 47 F2000 AM 48 F2000 AM 49
F2000 AM 50 F2000 AM 51 F2000 AM 52 F2000 AM 53 F2000 AM 54
F2000 AM 55 F2000 AM 56 F2000 AM 57    

 

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Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 31 Luglio 2025
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