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Il 24 marzo 2026 si è tenuto sull'aeroporto di Cervia la cerimonia di costituzione dell'83° Gruppo dell'Aeronautica Militare - foto di Giovanni Mattioli e Gigi Sani  
 
AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 03 SaLu
La cerimonia in hangar. Questa celebrazione è stata posticipata – ovviamente di 83 giorni – per beneficiare di condizioni meteo più favorevoli. Scelta azzeccata!
 
AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 01 MaGi AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 02 MaGi
Stemma ufficiale dei 100 anni dell’83° Gruppo SAR.  
AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 04 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 05 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 06 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 07 MaGi T
AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 08 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 09 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 10 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 11 MaGi T
AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 12 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 13 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 14 MaGi T AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 15 MaGi T
AM 100anni 83uGruppo 20260324 Cervia 17 MaGi
Simulazione del recupero di un ferito in barella.

 

Dettagli
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Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 07 Ottobre 2026
Ultima modifica: 07 Ottobre 2026
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  • Aeronautica Militare
  • 83° Gruppo
  • 100° Anniversario costituzione 83° Gruppo
  • 23 marzo 2026 Cervia
  • Costituzione 83° Gruppo
  • A cura di / Edited by : Renzo Sacchetti
83° Gruppo Coccarda per titolo Aeronautica Militare
Base Cervia  
     
Alle dipendenze di 15° Stormo  
     
Line di volo AW139 (HH-139B)  
     
Organizzazione di volo e ruoli 141ª, 147ª Squadriglia ricerca e soccorso (SAR, Search And Rescue) marittimo e terrestre, concorso a operazioni di protezione 
    civile e trasporto sanitario di emergenza.
    Per questi compiti, un equipaggio è mantenuto costantemente in allarme SAR nazionale H24.
     
Documentazione
24.03.2026 Celebrazione dei 100 anni – di Giovanni Mattioli
 
- SINTESI STORICA e CRONOLOGIA -
Data di costituzione 5 novembre 1925  
     
Sedi stanziali Cervia 2010 - attuale
(da 05.1945) Rimini 1980 - 2010
  Taranto 1950 - 1959
  Brindisi (05.1945) - 1950
     
Linee di volo operative AW139 (HH-139A e B) dal 2012 
(da 05.1945) HH-3F 1980 - (?)
  HU-16A 1958 - 1959
  P.136 1951 - 1959
  Cant.Z.506 (05.1945) – 1958
  Cant.Z.501 (05.1945) – 1948
 
L’83° viene originariamente costituito come Gruppo Idrovolanti nell’ambito dei reparti di volo della Regia Aeronautica a supporto delle operazioni navali della Regia Marina, con il compito prevalente della ricognizione.
Prende parte alle operazioni belliche della 2ª Guerra Mondiale nel settore del Mediterraneo e viene sciolto nel corso degli eventi che precedono l’armistizio dell’8 settembre 1943. Viene successivamente ricostituito sempre come Gruppo Idrovolanti tra i reparti di questa specialità che si trovano nel sud Italia, inquadrati nell’Unità Aerea della Regia Aeronautica sotto controllo delle forze alleate di occupazione, con cui cooperano. Il compito della ricognizione per l’83° Gruppo va via via esaurendosi, mentre diventa primario quello del soccorso, ruolo con cui proseguirà nel dopoguerra passando dagli idrovolanti agli elicotteri.
 
Cronologia  
   
2023 viene sancita la perdita del ruolo CSAR (in effetti persa già pochi anni dopo la transizione dall’HH-3F all’AW139), tornando a essere ridesignato SAR.
   
05.10.2010 trasferito a Cervia e riacquisisce lo status di Gruppo.
   
Metà anni 1990 il ruolo ufficiale del reparto passa da SAR a CSAR (Combat SAR). Ai normali compiti di ricerca e soccorso da sempre espletati, si aggiunge quindi quello 
  del recupero di personale militare e civile in zone ostili, nonché infiltrazione ed esfiltrazione di forze speciali in operazioni all’interno di un territorio 
  nemico.
   
1980 l’83° Gruppo viene ricostituito con le tradizionali 141ª e 147ª Squadriglia alle dipendenze del 15° Stormo, con base a Rimini e una dotazione di 
  elicotteri HH-3F. Pochi mesi dopo viene ridesignato 83° Centro SAR.
   
1959 l’83° Gruppo e la sua 147ª Squadriglia sono disciolti. La 141ª Squadriglia è invece dichiarata Autonoma, rimanendo di stanza a Taranto.
   
1947 entra a far parte del nuovo Servizio Ricerca e Soccorso dell’AM, elevato l’anno successivo a Comando Soccorso Aereo.
   
15.05.1944 la riorganizzazione del Raggruppamento Idrovolanti dell’Unità Aerea porta alla ricostituzione di quattro Gruppi di volo, tra cui l’83° di stanza a Brindisi, 
  dotato di Cant.Z.501 e 506.
   
08.09.1943 non figura nei reparti in forza alla data dell’armistizio con gli Alleati.
  Figurano però le due Squadriglie Autonome RM che verranno ben presto riunite per ricostituire l’83° Gruppo, entrambe di stanza nel Dodecaneso: la 
  141ª con Cant.Z.501 è sull’isola di Lero, mentre la 147ª con Cant.Z.501 e Cant.Z.506 è a Rodi.
   
10.06.1940 nell’organigramma della Regia Aeronautica nel giorno dell’entrata in guerra, l’83° Gruppo Autonomo RM risulta dotato di idrovolanti Cant.Z.501 
  assegnati alla 184ª e 186ª Squadriglia di Augusta e alla 189ª Squadriglia di Siracusa.
   
1935 una situazione ufficiale lo indica come Gruppo Autonomo Ricognizione Marittima (RM), sempre di stanza ad Augusta.
   
1930 una situazione ufficiale dei reparti di volo lo indica alle dirette dipendenze del Comando Aeronautica Basso Tirreno. L’anno successivo entrerà a far 
  parte dell’Aviazione Ausiliaria per la Regia Marina.
   
05.11.1925 costituzione dell’83° Gruppo Idrovolanti. Non è però noto da quali Squadriglie sia formato.
  Testi a carattere storico prodotti dal reparto, lo indicano come appartenente al 27° Stormo Idrovolanti di base ad Augusta, in Sicilia.
 

 

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Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 07 Ottobre 2026
Ultima modifica: 07 Ottobre 2026
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  • Aeronautica Militare
  • 83° Gruppo
  • 141ª Squadriglia
  • 147ª Squadriglia
  • 15° Stormo
  • Gruppo Idrovolanti
  • Regia Aeronautica
  • SAR
  • Search and rescue
  • 83° Centro SAR
  • 83° Gruppo Autonomo RM
  • 189ª Squadriglia
  • 184ª Squadriglia
  • 186ª Squadriglia
  • Gruppo Autonomo Ricognizione Marittima
  • 27° Stormo Idrovolanti
  • A cura di / Edited by : Mauro Finati
PD-808  Coccarda per titolo AERONAUTICA MILITARE
pd 01

VERSIONI

MDS

FLOTTA

NOTE e IDENTIFICAZIONI

       

PD.808VIP

 

4

Da MM61948 a 61951 (n/c da 506 a 509) Versione da trasporto VIP militari e governativi, avevano cabina arredata con salottino per sei passeggeri, radar meteo e doppia radio VHF.

PD.808RSV

 

2

Da MM577 a 578 – n/c 501 e 501)

PD.808TA

 

4

MM61953 e MM61954 (n/c da 511 a 512) -  MM61956 e MM61957(n/c da 514 a 515)   Versione da trasporto passeggeri con cabina predisposta per 9 passeggeri, radar meteo e VHF singola.

PD.808GE1

 

6

Da MM61959 a 61963 (n/c 505 e da 516 a 520)   Versione per contromisure elettroniche con equipaggio di due piloti, due operatori di sistema e uno specialista polivalente.

PD.808GE2

 

2

MM61952 (n/c 510) e MM61955 (n/c 513)

PD.808RM

 

4

Da MM62014 a MM62017 (n/c da 521 a 524) Versione per radio-misure, attrezzato per la calibrazione in volo delle radioassistenze alla navigazione, civile e militare con equipaggio di due piloti e 2/3 specialisti di sistema.

Prototipi

     

MM577

   

n/c 501

MM578

   

n/c 502

I-PIAI

   

n/c 503

Esemplari di serie

     

I-PIAL

   

n/c 504

Esemplari persi

     

I-PIAI n/c 503

   

08 giugno 1968 nei pressi dell’aeroporto di San Sebastian-Fuenterrabia, Spagna

Collisione con rilievo orografico in fase di avvicinamento per l’atterraggio in condizioni meteo marginali con scarsa visibilità. Sei vittime.   

MM61953 n/c 511

   

15 settembre 1993, Venezia, Aeroporto di San Marco, nel corso di un tentativo di atterraggio di emergenza dopo il decollo da Istrana. Tre vittime.   

Reparti d’impiego

Basi

Note

 

RSV

Pratica di Mare

 

311° Gruppo 

14° Stormo

Pratica di Mare

RM+TA

8° Gruppo (Sorveglianza Elettronica) 

   

GE

71° Gruppo (Guerra Elettronica)

31° Stormo

Roma-Ciampino

TA

306° Gruppo (Trasporti Speciali)

Verso la fine degli Anni 50, la società Industrie Aeronautiche e Meccaniche Rinaldo Piaggio (in seguito Piaggio Aero), in collaborazione con la statunitense Douglas Aviation Company, iniziò la progettazione di un velivolo di tipo executive potenziato da motori a getto.

Il Piaggio-Douglas model 808 (PD-808), effettuò il primo volo il 29 agosto del 1964. Giunto troppo in ritardo sulla scena rispetto alle altre realizzazioni internazionali, l’aereo non incontrò mai il favore del mercato civile, anche in seguito al disinteressamento del partner americano che, pochi anni dopo, si fuse con la Mc.Donnell.

Il progetto del velivolo si basava su uno studio antecedente della Douglas per un bireattore da otto posti con struttura completamente metallica e ala dritta, in seguito riveduto e adattato dai progettisti Piaggio. 

L’unico utilizzatore del PD-808 divenne l’AMI che ne acquisì un totale di 22 esemplari, suddivisi in tre versioni base, a seconda dell’utilizzo. La forza armata si interessò al progetto sin dalle prime fasi, individuandone le potenzialità per soddisfare le proprie esigenze in ambito trasporto aereo (TA/TP, VIP), radiomisure (RM) e guerra elettronica (GE).

L’Aeronautica Militare acquisì i primi due prototipi, le MM577 e MM578 e pose un ordine per ulteriori 20 esemplari che entrarono in linea volo dei reparti tra il 1970 e il 1976.

I due prototipi e i primi esemplar i entrarono in attività presso il 311° Gruppo del Reparto Sperimentale di Volo con il quale effettuarono il ciclo di valutazione operativa. I velivoli assegnati a Pratica di Mare continuarono a portare le insegne dello RSV anche quanto iniziarono ad effettuare le prime missioni di trasporto VIP dei dignitari governativi e degli alti ufficiali dell’arma. In seguito, lo RSV mantenne in linea per le proprie esigenze le sole MM577 e 578.

I velivoli adottarono nel tempo diversi schemi di colorazione, tra cui una interamente bianca con fasce blu in fusoliera e sulla deriva, una livrea analoga alla versione VIP ovvero, superfici superiori in bianco lucido, inferiori in metallo naturale, separate da una doppia fascia blu, pannello antiriflesso e radome in nero opaco, deriva con fascia anteriore in nero, posteriore in blu e timone con il tricolore. Si tornò poi nell’ultimo periodo d’impiego alla colorazione integrale bianca con fascia di fusoliera blu.

Iniziarono poi le consegne al Reparto Volo dello Stato Maggiore (RVSM) che dal 1973 confluì nel 31° Stormo di Roma -Ciampino. I velivoli configurati VIP erano una versione da sei posti che si differenziavano per l’arredamento interno rispetto alle versioni da trasporto passeggeri standard (TA/TP) da otto posti. Quando il 31° Stormo iniziò a ricevere i più moderni velivoli Falcon 50 e Gulfstream III, i restanti PD-808VIP/TP ancora operativi vennero riversati al 14° Stormo e distribuiti ai suoi due gruppi di volo dipendenti, l’8° Gruppo Radiomisure e il 71° Gruppo Guerra Elettronica.  

A partire dal 1972 iniziarono le consegne al Centro Radiomisure di Pratica di Mare dei primi esemplari della versione RM che andarono a sostituire i vecchi Beech C-45. Dal 1976 il Centro Radiomisure divenne 8° Gruppo in seno al ricostituito 14° Stormo. I PD-808RM erano equipaggiati con strumentazione idonea all’omologazione e alla taratura degli apparati di aeronavigazione di media e alta quota, sia militari che civili. Questi velivoli adottarono inizialmente una colorazione ad alta visibilità simile ai PD-808TP, con superfici superiori di fusoliera in bianco lucido, superfici inferiori e alari in metallo naturale con striscia di separazione in blu. Erano inoltre caratterizzati dalle vistose aree in arancio fluorescente poste nelle sezioni anteriore e posteriore (impennaggi compresi) e sui serbatoi alari. A partire dal 1991, i superstiti RM e TP ricevettero uno schema composto da una colorazione integrale in grigio medio opaco e dai consueti pannelli anticollisione in arancione fluo.   

Il secondo reparto del 14° Stormo, il 71° Gruppo, ebbe invece in carico otto esemplari configurati per la Guerra Elettronica, suddivisi tra le due sotto-versioni GE1 e GE2.  Questi velivoli avevano un equipaggio di due piloti, due operatori di sistema e uno specialista polivalente. Equipaggi e macchine operavano nell’ambito delle sperimentazioni tecnico-operative dei sistemi avio per la guerra elettronica e per l’addestramento degli operatori radar di superficie (terrestre e navale) e aerei, in ambiente operativo degradato da contromisure elettroniche. Le peculiarità operative di questi velivoli erano tali che venivano di sovente impiegati in occasione delle numerose esercitazioni nazionali ed estere. 

I PD-808GE2 erano distinguibili per la presenza delle antenne per i sistemi di auto-difesa elettronica situate nel muso e in coda e per il radome ventrale degli apparati SIGINT (Signal Intelligence). Internamente questi velivoli erano equipaggiati con sistemi elettronici più aggiornati tra cui: ricevitori e analizzatori di spettro più performanti, apparati di disturbo (jammer) più potenti; essi potevano perfino essere equipaggiati con sistemi per contromisure passive (chaff dispenser).   

 I PD-808GE, prima di adottare la colorazione uniforme in grigio standard della linea aerotattica dell’AMI, erano caratterizzati da uno schema mimetico a due toni in verde e grigio scuro, del tutto simile a quello adottato dai velivoli da combattimento nazionali, con superfici inferiori in grigio chiaro. Gli esemplari GE, inoltre, erano caratterizzati dalla presenza dei vistosi radome degli alloggiamenti per le antenne attive e passive degli apparati elettronici nonché dalla totale assenza di codici individuali e delle insegne di reparto, riportando unicamente la MM e le coccarde.  

AM PD808GE 61961 71Gr 20030517 Pratica di Mare MF
AM PD808 578 311Gr RSV 19861005 Venegono MF
578 2 61950 2 61955 2 62016 2
DATABASE
MM VERSIONE N/C ENTRATA IN LINEA USCITA DI LINEA f/h NOTE FOTO
577 RSV 501 09/01/67 01/02/98 4832,00 PD.808-825  RS-37 (02/87 - 03/88); RS-48 (5/03)  311Sqn/ RSV  577
578 RSV 502 30/06/66 01/02/98 4476,40 PD.808-825  RS-39 (10/86) ; RS-49 ( 10/89)  311Sqn/ RSV  578
61948 VIP 506 20/04/70 13/03/98 5611,45 8Sqn/14W  wh/bl c/s (10/91) 61948
61949 VIP 507 22/06/70 01/01/96 4612,20   61949
61950 VIP 508 05/09/70 01/03/00 6023,15 31-50 306 Sqn/31W (05/83);  71 Sqn/14W  wh/bl cs ; 61950
61951 VIP 509 07/09/70 01/03/99 5590,25 311 Sqn/RSV  wh/bl c/s (07/97);  61951
61952 GE2 510 10/09/70 11/03/02 5580,40 71 Sqn/14W 61952
61953 TP 511 06/09/70 15/09/93 4293,50 31-53 306 Sqn/31W (03/85);  8 Sqn/14W  wh/bl c/s (10/90);  crashed Venezia Marco Polo 15/09/93 61953
61954 TP 512 19/12/71 13/03/98 5524,45 31-54 306 Sqn/31W (05/83);  to 8 Sqn/14W  (04/93) 61954
61955 GE2 513 12/03/71 28/01/02 6000,55 71 Sqn/14W camo c/s;  grey c/s (07/99) AM PD808GE 61955 71Gr 19890323 Cervia MF
61956 TP 514 18/05/71 01/01/98 5964,35 8 Sqn/14W  wh/bl c/s (03/87) 61956
61957 TP 515 30/07/71 01/03/99 4709,30 RS-50  311 Sqn/RSV (12/91) wh/met c/s;  to 8 Sqn/14W (wh/bl c/s) 61957
61958 GE1 505 23/10/71 15/09/96 5894,05 71 Sqn/14W  (05/89) camo c/s;  Special Color scheme (06/97-05/98 -05/03) 61958
61959 GE1 516 08/02/72 17/11/99 5618,50 71 Sqn/14W  (06/88) camo c/s;  grey c/s (05/94); 61959
61960 GE1 517 01/04/72 01/07/99 6059,35 71 Sqn/14W  (03/89) camo c/s;  grey c/s (06/98-03/99) 61960
61961 GE1 518 04/05/72 17/05/03 5226,55 71 Sqn/14W  (04/90- 09/94) camo c/s;  grey c/s (07/99- );    “Last Flight” (17/05/03); 61961
61962 GE1 519 28/07/72 01/08/00 5979,35 71 Sqn/14W  grey c/s (07/99) 61962
61963 GE1 520 07/12/72 13/03/98 4093,20   Immagine mancante bianca database
62014 RM 521 27/02/75 28/04/01 5869,00 14-53  8 Sqn/14W  wh/gr c/s;  grey/dayglo ( 06/96 – 03/99) 62014
62015 RM 522 11/04/75 01/10/99 5020,10 8 Sqn/14W  wh/gr c/s (06/88);  grey/dayglo ( 06/96 –07/95 -  03/99) 62015
62016 RM 523 31/07/75 01/02/98 4998,20 14-55 8 Sqn/14W  (05/85): S/C  20 anni 14 St. (05/98); 62016
62017 RM 524 08/01/76 01/02/98 5064,30 8 Sqn/14W 62017
I-PIAI ND   CIVILE CIVILE ND   Immagine mancante grigia database
I-PIAL ND   DITTA DITTA 1867,45   Immagine mancante bianca database

 

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Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 01 Ottobre 2026
Ultima modifica: 29 Ottobre 2026
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  • Aeronautica Militare
  • Reparto Sperimentale Volo
  • Piaggio
  • PD-808
  • Piaggio-Douglas
  • Piaggio PD-808
  • Guerra Elettronica
  • Radiomisure
  • flight inspections
  • 31 Stormo
  • 14 Stormo
  • 306 Gruppo
  • Trasporti Speciali
  • 311 Gruppo
  • RSV
  • 8 Gruppo
  • 71 Gruppo
  • PD-808GE
  • PD-808TA
  • A cura di / Edited by : Davide Olivati
A319 Coccarda per titolo Aeronautica Militare
AM VC319CJ 62243 20101211 LIN OlDa12
Linate (Milano), 11 dicembre 2010
 
VERSIONI MDS FLOTTA NOTE e IDENTIFICAZIONI
A319-115CJ VC-319A 4 Consegnati dal 2000 al 2005, MM 62173, 62174, 62209, 62243
      MM 62173 ceduto alla Turchia nel 2005
       
Esemplari distrutti      
       
Reparti d'impiego Basi Note  
31° Stormo - 306° Gruppo Ciampino (Roma) dal 2000  
 
L’A319CJ Corporate Jet è un bireattore di linea a lungo raggio (nell’ordine di 11.000 km), grazie a ulteriori serbatoi nei vani bagagli sotto il pianale passeggeri, opportunamente allestito per soddisfare principalmente il trasporto di autorità.
Nell’Aeronautica Militare – che gli assegna la designazione di servizio di VC-319A – fa il suo ingresso tra le fila del 31° Stormo per la prima volta il 7 marzo del 2000. Acquisito per sostituire la coppia di DC-9 in servizio dal 1974, è diventato l'elemento più importante per lo Stormo che si occupa di voli di Stato, trasporti VIP, voli sanitari e altri compiti istituzionali alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Infatti, questo velivolo è primariamente a disposizione del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio e dei Presidenti di Camera, Senato e della Corte Costituzionale.
La cabina passeggeri è divisa in quattro comparti: un'area di lavoro e rappresentanza con un piccolo salotto, la cabina presidenziale ad uso esclusivo della personalità trasportata, con annesso un bagno riservato, un'area passeggeri per il seguito dell'autorità trasportata o come succede spesso per i giornalisti accreditati, infine un'area per il riposo dell'equipaggio.
La cabina di comando dispone di un glass cockpit digitale a sei schermi multifunzione, comandi di volo Fly by Wire con il tradizionale sidestick di Airbus, due autopilot, due flight director, autotrust, oltre a un HUD (Head Up Display). E' certificato per eseguire avvicinamenti ILS CAT3 ed è in grado di atterrare autonomamente.
L'equipaggio è composto da due piloti, due specialisti e due assistenti di volo.
 
Versione
A319-115CJ (VC-319A)
AM VC319CJ 62174 20230328 CIA OD OlDa02
Ciampino (Roma), 28 marzo 2023
 
Sistemi, equipaggiamenti e configurazioni
AM VC319CJ 62209 20230328 7 CIA DaOlT AM VC319CJ 62209 20230328 8 CIA DaOlT AM VC319CJ 62209 20230328 CIA OD OlDa06 T AM VC319CJ 62209 20230328 CIA OD OlDa08 T AM VC319CJ 62209 20230328 6 CIA DaOlT
AM VC319CJ 62209 20230328 1 CIA DaOlT AM VC319CJ 62209 20230328 2 CIA DaOlT AM VC319CJ 62209 20230328 3 CIA DaOlT AM VC319CJ 62209 20230328 9 CIA DaOlT AM VC319CJ 62209 20230328 4 CIA DaOlT
 
Database
Versione Matricola Militare Numero di Costruzione Data di entrata in servizio Data uscita dal servizio Immagine
A319-115CJ 62173 1002 07 marzo 2000

Ceduto alla Turchia

nell'aprile 2005

Immagine mancante bianca database
A319-115CJ 62174 1157 14 settembre 2000   Immagine sfondo database
A319-115CJ 62209 1795 28 luglio 2003   Immagine mancante bianca database
A319-115CJ 62243 2507 21 luglio 2005   Immagine sfondo database
 
"Special Colours & Markings" - esemplari commemorativi
Non risultano colorazioni speciali per gli A319 di Aeronautica Militare.

 

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Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 10 Giugno 2026
Ultima modifica: 27 Ottobre 2026
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IL RIFORNIMENTO IN VOLO PRESSO L'AM Coccarda per titolo AERONAUTICA MILITARE

L’Italia, inizialmente poco interessata al rifornimento in volo, ne riconobbe l’importanza solo a  partire dagli anni ’80, causa esigenze NATO e missioni a lungo raggio. Dopo soluzioni temporanee e limitate come il sistema buddy-buddy sui Tornado e l’impiego dei Boeing 707 convertiti, l’Aeronautica acquisì vere aerocisterne, migliorando le capacità operative. Oggi il rifornimento in volo è garantito dai tanker KC-767A e dai KC-130J, fondamentali per operazioni militari e umanitarie. Ugo Vicenzi racconta l'evoluzione del rifornimento in volo presso l'AM.

AM ST14GR8 KC767A F35A F2000A 14 03 62268 2016 AM

Trasferimento negli Stati Uniti nel 2016 del primo F-35A dell’AM assemblato alla FACO di Cameri, con al seguito una coppia di Typhoon biposto e un KC-767A. Foto Aeronautica Militare

 

Sin da prima della Seconda Guerra Mondiale, la posizione geografica ha fatto spesso considerare l’Italia come una "portaerei nel mezzo del Mediterraneo" e questo ha portato l'Italia a sottovalutare l’esigenza di operazioni aeree a lungo raggio. Questa situazione influenzò anche la mancata acquisizione di vere portaerei. Solo a guerra ormai iniziata ci si rese conto della insostituibile flessibilità e potenziamento delle capacità operative dato dalle portaerei, ma tra indecisioni della Regia Marina e avanzamento della guerra era oramai troppo tardi e la portaerei Aquila non riuscì ad essere immessa in servizio.

La situazione rimase in uno stato similare sino a quando gli impegni NATO negli anni Ottanta iniziarono a richiedere distaccamenti oltremare e missioni a lungo raggio. Fino all’introduzione in linea del cacciabombardiere Panavia Tornado IDS, non c’erano velivoli nell’Aeronautica Militare (AM) dotati di capacità di rifornire in volo, né di essere riforniti.

AM RSVGR311 F104G RS06 A AVIOSTORE T AM RSVGR311 F104G 6701 RS06 RISERI Ark T AM ST6 TORNADOIDS buddy TORNADOIDS 1985 AM T AM ST36GR156 TORNADOIDS buddy TORNADOIDS ExDH 1987 AM T AM TORNADO SFC 28 300  1RMV 20130328 Cameri VICENZI T

 

In realtà, un caccia Lockheed F-104G Starfighter con capacità di rifornimento nell’AM è esistito: si trattava della MM6589, che fu in carico al Reparto Sperimentale di Volo (codificato RS-05) con installata la sonda da rifornimento in volo fissa per verificare l’incidenza sulle caratteristiche di volo e operative del caccia di una simile configurazione. Tra l’altro, il 6589 fu poi ultimo F-104G a volare (come 4-49 del 20° Gruppo – 4° Stormo) nel giugno 1994. La sonda era stata fornita dalla Royal Canadian Air Force e fu ampiamente testata dall'ottobre del 1986 al gennaio del 1988, ma nonostante i riscontri positivi sulle capacità di rifornimento, non venne adottata per i pareri negativi su riduzione della velocità massima e sensibile aumento del carico di lavoro per un pilota alle prese con missioni più lunghe in ambiente non confortevole. Esisteva un’altra limitazione, probabilmente la più significativa, nel fatto che il rifornimento a terra diveniva possibile solo attraverso la sonda stessa, che andava ad innestarsi sull’unico bocchettone di rifornimento presente.

Saltata questa possibilità, i soli velivoli con capacità di rifornimento restavano i Panavia Tornado. I velivoli italiani potevano utilizzare il sistema buddy–buddy, slang americano traducibile come “da amico a amico”, tramite i pod Sargent-Flechter SFC 28-300 da 920 litri, appositamente sviluppati per il Tornado, in grado di trasferire circa 720 litri di carburante al minuto e in cui una turbina ad aria compressa aziona una pompa idraulica che avvolge il tubo. Il Tornado configurato con l’SFC 28-300 può trasferire su un altro aereo, oltre al contenuto del pod stesso, fino al 45% del carburante imbarcato nei suoi serbatoi. Con questo sistema il trasferimento del carburante inizia da quello contenuto nel pod, poi il carburante presente nei serbatoi interni viene trasferito al pod e quello dei serbatoi sub-alari viene travasato nei serbatoi interni; può quindi usarlo sia per alimentare i propri motori che trasferirlo al pod. I reparti iniziarono ad addestrarsi al rifornimento da Tornado a Tornado col sistema buddy-buddy nella seconda metà degli anni Ottanta e la capacità divenne operativa ai tempi della Guerra del Golfo nel 1991, quando l’Aeronautica Militare non aveva cisterne. Attraverso una sonda estraibile montata sul lato destro dell’abitacolo, il Tornado può rifornirsi in volo anche con il metodo hose and drum (tubo e tamburo) e, allora in attesa della scelta di una cisterna italiana, i reparti iniziarono a effettuare esercitazioni con tanker di altre forze, in particolare i Vickers VC-10 e i Victor della RAF, i Lockheed KC-130 Hercules dei Marines e i Boeing KC-135 Stratotanker dell’USAF, questi utilizzati ad esempio durante la traversata atlantica per i rischieramenti negli USA a Nellis AFB, Nevada, per le partecipazioni alle esercitazioni Red Flag all’inizio degli anni Novanta.
AM ST14GR8 B707 14 04 MM62151 SanDamiano 2005 VICENZI T AM ST6 TORNADOIDS 6 45 SFC28 300 20230328 Cameri VICENZI ARK T AM B767CTA N606TW Rivolto 2010 VICENZI T AM ST14GR8 KC767A N767TT BOEING T AM ST14GR8 KC767A 14 01 62226 100Y Kuwait 2016 AM T

Le aumentate richieste di partecipazione a operazioni lontano dal territorio nazionale portarono finalmente all’acquisizione delle prime aerocisterne: la scelta cadde su quattro Boeing 707 precedentemente in servizio con la compagnia TAP Air Portugal e la forza aerea portoghese, poi convertiti da Aeritalia con due pod Sargent Fletcher, acquisendo la designazione da parte dell’AM di B-707T/T (Tanker / Transport) per riflettere il loro duplice utilizzo.

Dopo la prima consegna nel 1991 e la successiva assegnazione al 14° Stormo di Pratica di Mare, venne registrata la prima missione dei B-707T/T nel giugno 1992, con il trasporto di un motore per un addestratore Aermacchi MB.339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”, rimasto bloccato durante il tour negli Stati Uniti. Anche le prime missioni di rifornimento furono effettuate in quello stesso anno. Vennero certificati come ricevitori gli AMX Ghibli, gli MB.339CD, i Tornado ed in seguito anche gli AV-8B+ Harrier II della Marina Militare. I B-707 presero parte a molte missioni umanitarie in Somalia, Ruanda, Sierra Leone, Congo, Ucraina e nel Sud-est asiatico, portando rifornimenti per le popolazioni coinvolte nello tsunami del 2004, come pure vennero utilizzati in operazioni di Peace Enforcement e Peacekeeping in Bosnia nel 1995 e Kosovo nel 1998. A causa del ritardo nella consegna dei nuovi tanker – basati su una specifica configurazione dell’aereo commerciale Boeing 767 e designata come KC-767A – l’AM si trovò costretta a estendere la manutenzione dei B-707T/T presso l’Alenia a Napoli. La loro ultima missione venne registrata il 3 aprile 2008, con l’esemplare MM 62151 impegnato a supporto dell’esercitazione Spring Flag in un volo su Decimomannu. Nei 16 anni di operazioni furono effettuate 23.000 ore di volo. I velivoli vennero poi ceduti alla compagnia americana Omega Air, che li utilizza a supporto di USAF e US NAVY.

Matricola Modello c/n Ingresso Uscita
MM 62148 Boeing 707-3F5C (B-707T/T) 20514/857 1993 2006
MM 62149 Boeing 707-3F5C (B-707T/T) 20298/840 1995 2007
MM 62150 Boeing 707-3F5C (B-707T/T) 19740/676 1991 2006
MM 62151 Boeing 707-3F5C (B-707T/T) 20515/859 1993 2008

 

L’AM scelse di acquisire come sostituti dei B-707, che nel frattempo avevano preso il soprannome di “Aquila d’acciaio”, quattro KC-767A, adattamento del Boeing 767-200ER (Extender Range, cioè la variante a lungo raggio, con un’autonomia di oltre 12.000 km) a compiti militari di trasporto e rifornimento in volo. Si trattava di un velivolo nuovo anche per Boeing, che lo utilizzò estensivamente anche per sviluppare la versione militare KC-46 Pegasus, in competizione per il Programma KC-X con l'USAF, portando ad un sensibile ritardo nella consegna all’Italia. Durante il periodo è stato testato con la maggior parte dei ricevitori americani e ulteriori ritardi sono stati causati per problemi ai piloni alari dei pod, lasciando così l'Italia senza capacità di rifornimento aereo. Come misura tampone, Boeing ha fornito un 767-200 definito CTA (Commercial Trainer Aircraft) per addestrare e abilitare al tipo gli equipaggi dell’AM e nel contempo svolgere attività di trasporto per le quali era previsto il nuovo KC-767A. Il velivolo, identificato dalla marca civile N606TW, mancava tuttavia di capacità di rifornimento. Infatti, il rischieramento degli AMX per la Red Flag in Nevada fu realizzato con l'assistenza americana e un trasporto tattico Lockheed C-130J Super Hercules della 46a Brigata Aerea fu convertito nella variante KC-130J con un kit di rifornimento in volo comprendente due pod subalari. Proprio questo tanker divenne poi un importante pedina operativa per l’AM, essendo l'unico velivolo in grado di rifornire gli elicotteri AgustaWestland EH101 / HH-101 Caesar, specificamente equipaggiati per compiti di supporto alle forze speciali e dotati di sonda da rifornimento in volo. Il primo KC-767A venne consegnato al Reparto Sperimentale di Volo nel 2009 e immediatamente messo a qualificare il rifornimento all’Eurofighter 2000 Typhoon e all’MB.339CD.

L'ingresso in servizio fu registrato il 17 maggio 2011 al 14° Stormo a Pratica di Mare e così, dopo il periodo oscuro dei ritardi, l’AM veniva nuovamente a disporre di un’importante velivolo, utilizzabile come cisterna, cargo, passeggeri, combi e per ruoli di evacuazione medica. L’opinione pubblica imparò ad apprezzarlo nella configurazione sanitaria Medevac nel 2015, quando trasportò un paziente italiano colpito dal virus Ebola dalla Sierra Leone all'Italia.

I nuovi velivoli avevano la specificità di avere anche l'asta rigida da rifornimento in volo (il cosiddetto boom), non presente sui B-707, ma necessaria per i caccia Lockheed F-16 Fighting Falcon appena acquisiti, oltre alle manichette da pod subalari, consentendo teoricamente il rifornimento contemporaneo di tre velivoli. Il controllo delle operazioni avviene da parte del Remote Aerial Refueling Operator (RARO), che controlla la sonda di rifornimento rigida in coda e le due sonde subalari flessibili da una postazione nella parte anteriore, provvista di telecamere. Le immagini arrivano all’operatore tramite un casco virtuale con cui si dirige l'operazione, rappresentando un forte miglioramento rispetto alla posizione prona nella postazione vetrata in coda da cui si controllava il boom da cisterne come il KC-135. La visione è garantita da quattro telecamere ad alta risoluzione.

Nel ruolo di tanker, il KC-767A è certificato per rifornire tutti gli aerei attuali e può essere a sua volta rifornito da un'altra cisterna fornita di sonda rigida, attraverso lo Universal Aerial Refueling Receptacle Slipway Installation (UARRSI) posto sopra l'abitacolo.

AM ST14GR8 KC767A C27J AM T AM ST14GR8 KC767A 62268 14 03 20170227 PRP0175 T AM ST37GR18 F2000A 37 21 20170227 PRP0224 T AM ST6GR155 TORNADO 6 61 20170227 PRP0355 T AM ST14GR8 KC767A 62268 14 03 20170227 PRP0301 T
AM ST14GR8 KC767A GRIPEN 14 01 62226 AM T AM ST6 TORNADOIDS Buddy M346 1985 AM T AM ST14GR8 KC767A 14 01 62226 100Y Kuwait 2016 AM T AM BA46 KC130J VICENZI Ark T AM BA46 KC130J EH101 Rivolto 2016 VICENZI T

Il KC-767A è ampiamente utilizzato sotto il controllo dell’EATC (European Air Transoport Command, il comando europeo del trasporto aereo con sede a Eindhoven in Olanda e a cui fanno capo le componenti da trasporto e rifornimento in volo di sette nazioni europee) e nelle operazioni NATO. Il primo impiego in contesto di guerra è avvenuta nell'operazione delle Nazioni Unite Unified Protector, contro la Libia nel 2011, in cui ha rifornito sia velivoli italiani che della coalizione.

In seguito il “7-6-7” è stato, ed è tuttora, impegnato nell'operazione americana Inherent Resolve nella lotta contro lo “stato islamico” del Daesh, operando dal 2014 in Kuwait. In numerose operazioni nazionali, NATO e di soccorso umanitario, i quattro KC-767A si sono rivelati talmente indispensabili, che già nel 2022 venne considerata la loro sostituzione con sei KC-46A Pegasus, il nuovo tanker dell’USAF, risolvendo così sia le necessità di flotta che quelle di integrazione in ambito NATO. Nel 2024 il programma è stato però fermato in vista di una nuova specifica per un velivolo multifunzione a lunghissimo raggio, di fatto riaprendo la ricerca di un sostituto ai quattro KC-767.

Matricola Modello c/n Ingresso Uscita
N606TW Boeing 767-231(ER) CTA 22569/39 2009 2011
MM 62226 Boeing 767-2EYER (KC-767A) 33686/912 2011 ---
MM 62227 Boeing 767-2EYER (KC-767A) 33687/930 2011 ---
MM 62228 Boeing 767-2EYER (KC-767A) 33688/941 2012 ---
MM 62229 Boeing 767-2EYER (KC-767A) 33689/952 2011 ---

 

L’altro rifornitore in servizio resta il KC-130J in carico alla 46a Brigata Aerea di Pisa, in grado di fornire attraverso le due sonde subalari flessibili carburante contemporaneamente a due ricevitori, con un flusso fino a 19 litri al secondo. Il KC-130 richiede due operatori ai sistemi di rifornimento in volo e dopo la prima conversione, cui si è accennato, almeno altri due esemplari risultano essere stati convertiti al ruolo, ma uno è andato perso in un incidente mortale nel novembre 2009.

Matricola Modello c/n Ingresso Uscita
MM 62176 Lockheed Martin KC-130J Super Hercules 5497 2000 2009
MM 62178 Lockheed Martin KC-130J Super Hercules 5503 2019 ---
MM 62183 Lockheed Martin KC-130J Super Hercules 5512 2018 ---

 

 

 

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Categoria - Category: Aeronautica Militare - Air Force
Pubblicato - Published: 24 Maggio 2026
Ultima modifica: 16 Giugno 2026
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