I DISTINTIVI DEL 34° DISTACCAMENTO PERMANENTE AVIAZIONE DELL'ESERCITO |
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Il 34° Distaccamento Permanente “Toro” dell’Aviazione dell’Esercito: una sintesi storica attraverso l’araldica da tuta di volo. Testo e foto di Giancarlo Gastaldi.
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L’origine dell’attuale 34° Distaccamento Permanente “Toro” dell’Aviazione dell’Esercito risale a quando questa forza aerea era denominata Aviazione Leggera dell’Esercito (ALE), esattamente con la costituzione del 34° Gruppo Squadroni (Gr. Sqd.) ALE “Toro” il 1° ottobre 1985 a Venaria Reale, nei pressi di Torino. Il reparto era alle dipendenze del 4° Raggruppamento ALE “Altair”, che forniva e fornisce tuttora (come 4° Reggimento, dal 6 ottobre 1991), il supporto tattico e logistico alle Truppe Alpine, e la sua costituzione rispondeva all’esigenza di unificare e razionalizzare l’impiego dei reparti dell’ALE presenti sul territorio dell’Italia nord-occidentale.
Il 34° Gr. Sqd. aveva la particolarità di essere operativo su due basi, Venaria Reale e Aosta. Sulla prima era presente il Comando e il 442° Squadrone ERI (Elicotteri da Ricognizione), trasferito dal 44° Gr. Sqd. ERI “Fenice” di Belluno su Agusta-Bell AB.206A-1, già operante a Venaria Reale fin dalla sua costituzione del 10 marzo 1976, con la quale aveva assorbito i RAL (Reparti Aviazione Leggera) della Brigata Alpina “Taurinense” e della Divisione di Fanteria “Cremona”, in seguito alla grande ristrutturazione dell’Esercito dei primi mesi del 1976, oltre allo Squadrone Manutenzione. Ad Aosta, invece, era basato il 545° Squadrone EM (Elicotteri Multiruolo), su Agusta-Bell AB.205, che traeva origine dal RAL della SMALP (Scuola Militare Alpina), diventato Squadrone nel febbraio 1976 e assegnato al 54° Gr. Sqd. EM “Cefeo” di Bolzano, pur mantenendo base e incarico. Il 545° venne trasferito al 34° Gr. Sqd. alla data della sua costituzione. Secondo gli standard dell’ALE, entrambe gli Squadroni avevano una dotazione di sei elicotteri.
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| La doppia sede del Gruppo influenzò il disegno del primo distintivo, del quale non è esistito un esemplare da tuta di volo, ma solo in metallo da indossare sulla giacca dell’uniforme, che riportiamo per completezza di informazione.(1) Il disegno, realizzato dal cap. Gioacchino Gambetta, su iniziativa del ten. col. Aurelio Ometto, il primo comandante del reparto, era uno scudo con una banda dorata obliqua (in termini araldici trinciata) con la scritta 34° GR. SQD. “Toro” che lo suddivideva in una parte superiore, rossa e nera con un leone rampante, colori e stemma della città di Aosta, e in una inferiore, rossa con una cerva accovacciata su una scala, emblema del comune di Venaria Reale. Il tutto sormontato da un’aquila con una fiaccola, simbolo della specialità dell’ALE. |
| Il 1° settembre 1991 il 545° Sqd. EM completò il trasferimento sull’aeroporto di Venaria Reale e così, con l’intero 34° Gr. Sqd. riunito, si sentì la necessità di modificare il distintivo.(2) Il lgt. Sigismondo Berto, sotto l’impulso dell’allora comandante, il ten. col. Francesco Guerriera, nel 1992 realizzò il nuovo disegno che raffigurava la Mole Antonelliana, simbolo di Torino, la costellazione del Toro su sfondo blu e il cartiglio con la scritta 34° GRUPPO SQUADRONI A.L.E. nella parte inferiore dello scudo, mentre nella parte superiore l’aquila con la fiaccola. Anche di questo stemma esistevano solo versioni in metallo. |
| Il 12 giugno 1993 l’Aviazione dell’Esercito perse l’appellativo “Leggera” e, inizialmente, assunse la sigla AE. Nuovamente venne prodotto il solo distintivo metallico.(3) Pochi mesi dopo fu adottato l’acronimo AVES e con questa denominazione apparvero anche i primi distintivi da tuta di volo del reparto, esclusivamente nella cosiddetta “bassa visibilità”, che venivano indossati sulla parte sinistra del petto della tuta stessa.(4) |
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Nel corso degli anni i colori e la forma della Mole Antonelliana, della costellazione del Toro e del cartiglio sono leggermente cambiati, a seconda delle nuove produzioni di distintivi da parte delle differenti ditte che nel tempo li hanno realizzati, pur mantenendo il disegno originale.(5)
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Gli Alpini che hanno svolto il servizio di leva nella Brigata alpina “Taurinense” negli anni Ottanta e Novanta hanno conosciuto bene gli elicotteri del “Toro”, compagni dei rischieramenti e delle esercitazioni in Turchia e in Norvegia nell’ambito della Allied Mobile Force (AMF) (Land) della NATO. Nel 1996 iniziò la serie di operazioni, dislocamenti e missioni per la salvaguardia della pace nei Balcani e per la protezione della popolazione, che videro coinvolti, a rotazione, diversi reparti dell’AVES. Il 26 novembre 1998 il 34° Gr. Sqd. AVES trasferì il comando a Rajlovac, vicino a Sarajevo, in Bosnia-Erzegovina, nell’ambito della Stabilization Force (SFOR) della NATO.(6) Fu realizzato un distintivo che comprendeva lo stemma del 34°, quello della SFOR e quello della Divisione “Salamandre”, nella quale erano inquadrati tutti mezzi e il personale italiano e straniero. A questo primo distaccamento ne sarebbero seguiti altri negli anni successivi, l’ultimo dei quali sarebbe terminato nel maggio 2006. |
| Gli Squadroni all’interno dei Gruppi raramente hanno un proprio distintivo e generalmente se l’hanno è per un lasso di tempo relativamente breve, a seconda delle iniziative e della volontà del personale. Verso la fine degli anni Novanta del Novecento e i primi anni Duemila a Venaria Reale ne furono utilizzati tre: il 442° Squadrone mostrava una zanzara, assimilata all’AB.206, entrambi piccoli, inesistenti ma fastidiosi, su un collimatore che inquadrava un carro armato in secondo piano.(7) |
| Interessante era lo stemma del 545° Squadrone, che si rifaceva al disegno del periodo della dipendenza dalla RAL della SMALP e del servizio ad Aosta: sull’AB.205 visto di tre quarti il numero dello Squadrone e la sigla amministrativa (cioè di servizio, tipica dell’ALE/AVES) dell’elicottero EM 2 costituivano la fusoliera dell’aeromobile. Sullo sfondo l’emblema dell’AMF (Land) della NATO, della quale era parte anche il 545° Sqd. (8). Il distintivo dello Squadrone Manutenzione raffigurava una strega, simbolo delle grandi capacità del personale, e l’elicottero di Leonardo da Vinci (9). |
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Dal 1° gennaio 2000 al 1° dicembre 2003 la componente aerea dell’Esercito è diventata Cavalleria dell’Aria, e di conseguenza, anche lo stemma ha modificato la scritta sul cartiglio (10); inoltre fu introdotto un pioccolo distintivo sulla spalla (11).
Anche il distintivo dello Squadrone Manutenzione è stato cambiato (12).
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Nello stesso tempo fu assegnata al “Toro” la gestione della base logistica di Pollein, in Valle d’Aosta, dando quindi origine al relativo distintivo (13), che rappresentava la tradizionale lancia della Cavalleria e la bandiera con i colori valdostani.
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Con il ripristino del nome AVES, i reparti e i loro distintivi sono tornati alla precedente denominazione. Poco dopo, un distintivo è stato realizzato in teatro, durante uno dei dispiegamenti a Rajlovac intorno al 2004 da un produttore locale (14).
Nel dicembre 2006 venne sciolto il 442° Sqd. e gli AB.206A-1 furono ceduti ad altri reparti.
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Nel febbraio 2008 terminò l’impiego degli AB.205 da parte di Italair, componente elicotteristica interforze (Esercito, Marina, Aeronautica) assegnata a UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), missione delle Nazioni Unite in Libano e la più longeva e duratura presenza italiana all’estero. Italair è stato attivato nel 1979 a Naqoura, inizialmente con gli AB.204, poi gli AB.205, gli AB.212, gli AB.412 e oggi con gli AW169. La competenza di Italair nel momento della dismissione degli AB.205 era del 34° Gr. Sqd., che decise di far rientrare in volo in Italia i quattro elicotteri rimasti, con una notevole missione di 4.000 km, per la quale fu realizzato uno specifico distintivo (15).
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Dal gennaio 2009 al febbraio 2010 il 34° Gr. Sqd. AVES fu impegnato in diversi rischieramenti in Kosovo, in questo caso anche alternandosi con altri reparti. Non risulta che in questa occasione siano stati realizzati distintivi ufficiali, ma solo alcuni goliardici, in ridottissimo numero su iniziativa del personale e mai ufficialmente autorizzati.
In seguito a questa esperienza e in vista del prossimo impegno in Afghanistan, dieci AB.205 hanno ricevuto sensori di allarme antimissile sul muso e in coda, rilevatore di minaccia laser, lanciatori di contromisure antiradar e antimissile infrarosso del tipo chaff e flares, diffusore di scarico della turbina, colorazione antiriflettente e pannelli rinforzati a protezione dell’abitacolo. Denominati MEP (Mission Equipment Package), al termine dell’impegno all’estero gli elicotteri hanno visto la rimozione degli apparati, che, comunque, appesantivano notevolmente l’aeromobile. Alcuni AB.205 MEP furono assegnati al 34° Gr. Sqd. che in relazione al suo impiego in Afghanistan con quella particolare configurazione dell’AB.205 non ebbe specifici distintivi da tuta.
Terminati gli impegni all’estero, il “Toro” ha proseguito con la normale attività addestrativa e il supporto alle Truppe Alpine. Nonostante l’età e le caratteristiche tecniche non più all’avanguardia, la robustezza e affidabilità continuavano a fare dell’AB.205 una macchina difficilmente sostituibile, soprattutto nel volo in montagna.
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Il 31 luglio 2019 è il giorno in cui il 34° Gr. Sqd. AVES “Toro” è stato riconfigurato nell’attuale 34° Distaccamento Permanente AVES “Toro”, secondo i nuovi criteri riguardanti i reparti di volo dell’Aviazione dell’Esercito non basati sulla stessa sede del Comando di Reggimento. Tale riconfigurazione ha portato a una linea di volo ridotta a una coppia di AB.205, oltre al conseguente adeguamento del distintivo da tuta all’inizio degli anni 2020 (16).
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Nello stesso periodo è stato in uso sulla manica sinistra dal personale del reparto un distintivo non ufficiale rappresentato dallo scudetto italiano con sovrimposta la Mole Antonelliana e la costellazione del Toro (17).
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L’utilizzo dei distintivi di reparto è stato notevolmente ridotto con l’introduzione della Direttiva sull’Impiego delle Uniformi da Volo del 31 marzo 2023 del Comando AVES: sulle tute di volo sono indossati i distintivi della del 4° Reggimento AVES “Altair” (o, di lì a poco, della Brigata Aeromobile “Friuli”), mentre i distintivi dei Gruppi Squadroni e dei Distaccamenti possono essere impiegati all’interno della base solo in momenti non ufficiali. Sull’Uniforme da Combattimento e Servizio tipo vegetato specialità AVES mod. 2014, invece, sono autorizzati solo i distintivi delle Grandi Unità.
Infine, va ricordato che a seguito di ulteriori riorganizzazioni dell’Aviazione dell’Esercito, “Altair”, e di conseguenza anche il 34° “Toro”, nel 2015 passano alle dipendenze della Brigata Aviazione dell’Esercito e, con la chiusura di questa Grande Unità il 29 giugno 2023, vengono assegnati alla Brigata Aeromobile “Friuli”.
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Venaria Reale - 14 SET 2023 - Alcuni AB-205 del 34° Distaccamento Permanente hanno dipinto in fusoliera questo distintivo anche se non ufficiale - ph. Giancarlo Gastaldi
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Un sentito ringraziamento a Franco Fassio per il prezioso aiuto prestato.
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