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2° REGGIMENTO DI SOSTEGNO "ORIONE" Coccarda per titolo Esercito Italiano
Cerimonia di intitolazione dell'hangar di manutenzione degli elicotteri UH-90 alla memoria del brigadier generale Vito Calvo. Testo e foto di Luigi Sani.
AE BOLOGNA 20251010 GS2 HANGAR SAN 13

 

Il 2° Reggimento di Sostegno "Orione" - Il 2° Reggimento di Sostegno dell’Aviazione dell’Esercito “Orione” ha le proprie strutture operative e la propria pista di volo incastonate nella cornice dell’aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi” di Bologna. L’aeroporto militare sede del 2° “Orione” prende il nome dal “granatiere del cielo” Fausto Pesci, eroe della Prima Guerra Mondiale.

L’”Orione” è una delle quattro unità di Sostegno dell’AVES, dedicate al supporto manutentivo, tecnico e logistico delle linee elicotteri: in particolare ora si occupa delle linee Agusta-Bell AB.205 (ormai prossima alla chiusura) e NHIndustries NH90. L’unità venne costituita il 1° marzo 1957 come 2° Reparto Riparazioni Aerei Leggeri dell’Esercito (RRALE); nel 1958 ha mutato la propria designazione in Reparto Riparazioni Aviazione Leggera dell’Esercito, mentre nel 1993 è stato elevato a Reggimento. Nel 1996 ha assunto l’attuale denominazione.

Attraverso le sue officine sono passate per revisione o manutenzione le macchine che hanno fatto la storia dell’AVES, come gli elicotteri Agusta-Bell AB.47G-2, AB.47G-3 e gli aerei leggeri Piper L-18C Cub, L-21B Super Cub, oltre i primi aeromobili con motore a turbina, l’aereo leggero SIAI SM.1019 e l’elicottero da ricognizione Agusta-Bell AB.206. Successivamente, al Reggimento viene attribuito il ruolo di Polo Tecnico Logistico per le linee elicotteri AB.205, AB.412 e Agusta A.109.

Dal 2007 un profondo e metodico processo di trasformazione ha portato all’introduzione in servizio dell’elicottero tattico multiruolo NH90. Questo aeromobile, nato da un programma europeo sviluppato da Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Portogallo e gestito dall’agenzia NATO NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency), rappresenta per i reparti operativi dell’AVES un mezzo idoneo, per caratteristiche costruttive ed avionica allo stato dell’arte, ad essere impiegato nei più svariati teatri operativi, in qualsiasi condizione operativa ed ambientale, soprattutto in missioni di aeromobilità sul campo di battaglia. Con il ritiro presso la ditta AgustaWestland del primo NH90, il 30 dicembre 2007 il 2° “Orione” diventa Polo Tecnico Logistico per il nuovo elicottero multiruolo.

AE BOLOGNA 20251010 GS2 HANGAR SAN 02T AE BOLOGNA 20251010 GS2 HANGAR SAN 236T AE BOLOGNA 20251010 GS2 HANGAR SAN 04T AE BOLOGNA 20251010 GS2 HANGAR SAN 05T AE BOLOGNA 20251010 GS2 HANGAR SAN 271T

 

Nel 2012 il Reggimento viene posto alle dipendenze del Comando Forze Operative Terrestri, attraverso la dipendenza gerarchica del Comando Aviazione Esercito – Comando Sostegno dell’AVES.

Nello stesso anno, in un periodo in cui le operazioni cosiddette “fuori area” sono all’ordine del giorno, soprattutto in Afghanistan e Iraq, all’”Orione” viene affidato anche il compito di studiare le modalità di caricamento e trasporto per il successivo rischieramento in teatro operativo dell’NH90 (denominazione di servizio UH-90), tramite l’aereo da trasporto strategico Boeing (MDD) C-17 Globemaster III. Allo scopo, il personale del Reggimento ha analizzato e implementato un programma di azioni propedeutiche, che successivamente ha portato al rilascio da parte dell’USAF Material Command dell'Internal Air Transport Certification per le operazioni di condizionamento dell’UH-90, ulteriormente tradotto in una serie di procedure di riferimento per la Forza Armata. Questi importanti sviluppi hanno consentito il rischieramento nel teatro operativo dei primi quattro UH-90 nell’estate dello stesso anno.

La professionalità del personale del Reggimento è stata ulteriormente riconosciuta nel 2015, quando l’”Orione” è stato il primo reparto dell’Esercito a ottenere la certificazione AER(EP).P-2005 in campo manutentivo, rilasciata dalla Direzione Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità. Sempre nel 2015, il Reggimento ha incrementato la capacità di rischieramento dell'UH-90 studiando e realizzando il trasporto contemporaneo di due esemplari con il più capace aereo cargo Antonov An-124-100M Ruslan. Per il caricamento e trasporto delle due macchine, il seno al reparto sono stati ingegnerizzati e poi certificati alcuni kit tecnologici, atti alla protezione delle parti sensibili o più esposte, alla movimentazione e caricamento dell’elicottero sulla rampa del cargo (Kit GB-KC01 realizzato dalla ditta Barberi in collaborazione) ed al vincolo delle cellule ai punti d’ancoraggio presenti sul pianale e nella struttura centinata della carlinga.

Tra le più intense attività recenti per il 2° “Orione” è da ricordare il ritiro del contingente italiano dall’Afghanistan nel giugno 2021, con la presa in carico delle macchine in rientro, per la necessaria revisione generale post-attività di teatro operativo.

Intitolazione dell'Hangar UH-90 - Nella mattina del 10 ottobre 2025 si è svolta presso il 2° Reggimento di Sostegno AVES “Orione”, la cerimonia di intitolazione dell’Hangar UH-90 al brig. gen. Vito Calvo*, un basco azzurro che ha segnato la storia dell’AVES.

Comandante lungimirante, ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della specialità, pietra miliare per lo sviluppo del settore logistico manutentivo AVES, ha contribuito in modo decisivo alla realizzazione di due fra le più importanti basi dei baschi azzurri, il 2° “Orione” e il 3° Reggimento di Sostegno “Aquila” di Bergamo - Orio al Serio.

Per ricordare ed onorare la sua memoria, il col. Sandro Bertoccini, attuale comandante del reparto bolognese, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito, ha organizzato una cerimonia di intitolazione della infrastruttura più moderna e significativa del reparto, l’hangar di manutenzione per gli elicotteri UH-90.

Nel suo discorso, il col. Bertoccini ha voluto ricordare il generale Vito Calvo come un comandante “visionario e servitore dello Stato che ha saputo coniugare la lungimiranza con l’azione concreta trasformando idee in strutture, visioni in realtà operativa. Grazie alla sua guida determinata e alla sua instancabile dedizione, il nostro reggimento ha potuto dotarsi delle infrastrutture che oggi costituiscono il cuore pulsante della nostra capacità operativa: hangar, aree addestrative, officine, alloggiamenti e spazi di comando. Non si è trattato solo di “costruire muri” ma di dare forma a una casa militare, funzionale, moderna e pienamente proiettata al futuro”.

La targa commemorativa, scoperta dalle due figlie del generale Calvo, riporta la seguente dicitura: “al Brig. Gen. Vito Calvo – 12° comandante, pilota, tecnico e figura portante dell’intero reggimento”.

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*Il Brigadiere Generale Vito Calvo (1935-2025), ammesso al 17° Corso AUC nel 1956, viene nominato sottotenente di fanteria. Comandante di plotone fucilieri, frequenta il 12° Corso Piloti Osservatori dell’Esercito e transita in Servizio Permanente Effettivo nel 1963. Nel 1966 frequenta il 5° Corso Specialisti Aerei Leggeri e il Corso Specialisti di Elicotteri. Nel 1972, con il grado di capitano, in qualità di vice comandante e capo riparazioni aerei ed elicotteri del 2° RRALE, ha l’idea di un nuovo distintivo del reparto, disegnato dal sergente Giuseppe Dilenge: raffigura un falco d’argento (colore che in araldica indica la virtù e la vittoria) nell’atto di alzarsi in volo da una ruota dentata dorata (in araldica, l’oro è interpretato come segno di gloria), sovrapposto ad una corona circolare con il motto “Tenace sostegno di falchi”. È diventato il distintivo di tutta la componente tecnica dell’ALE. Comandante del 3° Reparto RALE di Orio al Serio dal 1981 al 1988 e comandante del 2° Reparto RALE di Bologna dal 1988 al 1994, viene nominato comandante del Comando Materiali dell’AVES a Roma che dirige dal 1994 al 1996, quando lascia il servizio attivo per raggiunti limiti di età.

 

 

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Prodotto da - Edited by: Paolo
Categoria - Category: Aviazione dell'Esercito - Army Aviation
Pubblicato - Published: 26 Marzo 2026
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  • 2° Reggimento di Sostegno
  • Hangar UH-90
I DISTINTIVI DEL 34° DISTACCAMENTO PERMANENTE Coccarda per titolo AVIAZIONE DELL'ESERCITO

Il 34° Distaccamento Permanente “Toro” dell’Aviazione dell’Esercito: una sintesi storica attraverso l’araldica da tuta di volo. Testo e foto di Giancarlo Gastaldi.

L’origine dell’attuale 34° Distaccamento Permanente “Toro” dell’Aviazione dell’Esercito risale a quando questa forza aerea era denominata Aviazione Leggera dell’Esercito (ALE), esattamente con la costituzione del 34° Gruppo Squadroni (Gr. Sqd.) ALE “Toro” il 1° ottobre 1985 a Venaria Reale, nei pressi di Torino. Il reparto era alle dipendenze del 4° Raggruppamento ALE “Altair”, che forniva e fornisce tuttora (come 4° Reggimento, dal 6 ottobre 1991), il supporto tattico e logistico alle Truppe Alpine, e la sua costituzione rispondeva all’esigenza di unificare e razionalizzare l’impiego dei reparti dell’ALE presenti sul territorio dell’Italia nord-occidentale.

Il 34° Gr. Sqd. aveva la particolarità di essere operativo su due basi, Venaria Reale e Aosta. Sulla prima era presente il Comando e il 442° Squadrone ERI (Elicotteri da Ricognizione), trasferito dal 44° Gr. Sqd. ERI “Fenice” di Belluno su Agusta-Bell AB.206A-1, già operante a Venaria Reale fin dalla sua costituzione del 10 marzo 1976, con la quale aveva assorbito i RAL (Reparti Aviazione Leggera) della Brigata Alpina “Taurinense” e della Divisione di Fanteria “Cremona”, in seguito alla grande ristrutturazione dell’Esercito dei primi mesi del 1976, oltre allo Squadrone Manutenzione.  Ad Aosta, invece, era basato il 545° Squadrone EM (Elicotteri Multiruolo), su Agusta-Bell AB.205, che traeva origine dal RAL della SMALP (Scuola Militare Alpina), diventato Squadrone nel febbraio 1976 e assegnato al 54° Gr. Sqd. EM “Cefeo” di Bolzano, pur mantenendo base e incarico. Il 545° venne trasferito al 34° Gr. Sqd. alla data della sua costituzione. Secondo gli standard dell’ALE, entrambe gli Squadroni avevano una dotazione di sei elicotteri.

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS01TLa doppia sede del Gruppo influenzò il disegno del primo distintivo, del quale non è esistito un esemplare da tuta di volo, ma solo in metallo da indossare sulla giacca dell’uniforme, che riportiamo per completezza di informazione.(1) Il disegno, realizzato dal cap. Gioacchino Gambetta, su iniziativa del ten. col. Aurelio Ometto, il primo comandante del reparto, era uno scudo con una banda dorata obliqua (in termini araldici trinciata) con la scritta 34° GR. SQD. “Toro” che lo suddivideva in una parte superiore, rossa e nera con un leone rampante, colori e stemma della città di Aosta, e in una inferiore, rossa con una cerva accovacciata su una scala, emblema del comune di Venaria Reale. Il tutto sormontato da un’aquila con una fiaccola, simbolo della specialità dell’ALE.
AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS02TIl 1° settembre 1991 il 545° Sqd. EM completò il trasferimento sull’aeroporto di Venaria Reale e così, con l’intero 34° Gr. Sqd. riunito, si sentì la necessità di modificare il distintivo.(2) Il lgt. Sigismondo Berto, sotto l’impulso dell’allora comandante, il ten. col. Francesco Guerriera, nel 1992 realizzò il nuovo disegno che raffigurava la Mole Antonelliana, simbolo di Torino, la costellazione del Toro su sfondo blu e il cartiglio con la scritta 34° GRUPPO SQUADRONI A.L.E. nella parte inferiore dello scudo, mentre nella parte superiore l’aquila con la fiaccola. Anche di questo stemma esistevano solo versioni in metallo.
AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS03TIl 12 giugno 1993 l’Aviazione dell’Esercito perse l’appellativo “Leggera” e, inizialmente, assunse la sigla AE. Nuovamente venneAE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS04T prodotto il solo distintivo metallico.(3) Pochi mesi dopo fu adottato l’acronimo AVES e con questa denominazione apparvero anche i primi distintivi da tuta di volo del reparto, esclusivamente nella cosiddetta “bassa visibilità”, che venivano indossati sulla parte sinistra del petto della tuta stessa.(4)

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS05TNel corso degli anni i colori e la forma della Mole Antonelliana, della costellazione del Toro e del cartiglio sono leggermente cambiati, a seconda delle nuove produzioni di distintivi da parte delle differenti ditte che nel tempo li hanno realizzati, pur mantenendo il disegno originale.(5)

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS06TGli Alpini che hanno svolto il servizio di leva nella Brigata alpina “Taurinense” negli anni Ottanta e Novanta hanno conosciuto bene gli elicotteri del “Toro”, compagni dei rischieramenti e delle esercitazioni in Turchia e in Norvegia nell’ambito della Allied Mobile Force (AMF) (Land) della NATO.
Nel 1996 iniziò la serie di operazioni, dislocamenti e missioni per la salvaguardia della pace nei Balcani e per la protezione della popolazione, che videro coinvolti, a rotazione, diversi reparti dell’AVES.
Il 26 novembre 1998 il 34° Gr. Sqd. AVES trasferì il comando a Rajlovac, vicino a Sarajevo, in Bosnia-Erzegovina, nell’ambito della Stabilization Force (SFOR) della NATO.(6) Fu realizzato un distintivo che comprendeva lo stemma del 34°, quello della SFOR e quello della Divisione “Salamandre”, nella quale erano inquadrati tutti mezzi e il personale italiano e straniero. A questo primo distaccamento ne sarebbero seguiti altri negli anni successivi, l’ultimo dei quali sarebbe terminato nel maggio 2006.
AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS07TGli Squadroni all’interno dei Gruppi raramente hanno un proprio distintivo e generalmente se l’hanno è per un lasso di tempo relativamente breve, a seconda delle iniziative e della volontà del personale. Verso la fine degli anni Novanta del Novecento e i primi anni Duemila a Venaria Reale ne furono utilizzati tre: il 442° Squadrone mostrava una zanzara, assimilata all’AB.206, entrambi piccoli, inesistenti ma fastidiosi, su un collimatore che inquadrava un carro armato in secondo piano.(7)
AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS07TInteressante era lo stemma del 545° Squadrone, che si rifaceva al disegno del periodo della dipendenza dalla RAL della SMALP e del AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS09Tservizio ad Aosta: sull’AB.205 visto di tre quarti il numero dello Squadrone e la sigla amministrativa (cioè di servizio, tipica dell’ALE/AVES) dell’elicottero EM 2 costituivano la fusoliera dell’aeromobile. Sullo sfondo l’emblema dell’AMF (Land) della NATO, della quale era parte anche il 545° Sqd. (8). Il distintivo dello Squadrone Manutenzione raffigurava una strega, simbolo delle grandi capacità del personale, e l’elicottero di Leonardo da Vinci (9).

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS10TAE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS11TDal 1° gennaio 2000 al 1° dicembre 2003 la componente aerea dell’Esercito è diventata Cavalleria dell’Aria, e di AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS12Tconseguenza, anche lo stemma ha modificato la scritta sul cartiglio (10); inoltre fu introdotto un pioccolo distintivo sulla spalla (11).

Anche il distintivo dello Squadrone Manutenzione è stato cambiato (12).

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS13TNello stesso tempo fu assegnata al “Toro” la gestione della base logistica di Pollein, in Valle d’Aosta, dando quindi origine al relativo distintivo (13), che rappresentava la tradizionale lancia della Cavalleria e la bandiera con i colori valdostani.

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS14TCon il ripristino del nome AVES, i reparti e i loro distintivi sono tornati alla precedente denominazione. Poco dopo, un distintivo è stato realizzato in teatro, durante uno dei dispiegamenti a Rajlovac intorno al 2004 da un produttore locale (14).

Nel dicembre 2006 venne sciolto il 442° Sqd. e gli AB.206A-1 furono ceduti ad altri reparti.

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS15TNel febbraio 2008 terminò l’impiego degli AB.205 da parte di Italair, componente elicotteristica interforze (Esercito, Marina, Aeronautica) assegnata a UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), missione delle Nazioni Unite in Libano e la più longeva e duratura presenza italiana all’estero. Italair è stato attivato nel 1979 a Naqoura, inizialmente con gli AB.204, poi gli AB.205, gli AB.212, gli AB.412 e oggi con gli AW169. La competenza di Italair nel momento della dismissione degli AB.205 era del 34° Gr. Sqd., che decise di far rientrare in volo in Italia i quattro elicotteri rimasti, con una notevole missione di 4.000 km, per la quale fu realizzato uno specifico distintivo (15).

Dal gennaio 2009 al febbraio 2010 il 34° Gr. Sqd. AVES fu impegnato in diversi rischieramenti in Kosovo, in questo caso anche alternandosi con altri reparti. Non risulta che in questa occasione siano stati realizzati distintivi ufficiali, ma solo alcuni goliardici, in ridottissimo numero su iniziativa del personale e mai ufficialmente autorizzati.

In seguito a questa esperienza e in vista del prossimo impegno in Afghanistan, dieci AB.205 hanno ricevuto sensori di allarme antimissile sul muso e in coda, rilevatore di minaccia laser, lanciatori di contromisure antiradar e antimissile infrarosso del tipo chaff e flares, diffusore di scarico della turbina, colorazione antiriflettente e pannelli rinforzati a protezione dell’abitacolo. Denominati MEP (Mission Equipment Package), al termine dell’impegno all’estero gli elicotteri hanno visto la rimozione degli apparati, che, comunque, appesantivano notevolmente l’aeromobile. Alcuni AB.205 MEP furono assegnati al 34° Gr. Sqd. che in relazione al suo impiego in Afghanistan con quella particolare configurazione dell’AB.205 non ebbe specifici distintivi da tuta.

Terminati gli impegni all’estero, il “Toro” ha proseguito con la normale attività addestrativa e il supporto alle Truppe Alpine. Nonostante l’età e le caratteristiche tecniche non più all’avanguardia, la robustezza e affidabilità continuavano a fare dell’AB.205 una macchina difficilmente sostituibile, soprattutto nel volo in montagna.

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS16TIl 31 luglio 2019 è il giorno in cui il 34° Gr. Sqd. AVES “Toro” è stato riconfigurato nell’attuale 34° Distaccamento Permanente AVES “Toro”, secondo i nuovi criteri riguardanti i reparti di volo dell’Aviazione dell’Esercito non basati sulla stessa sede del Comando di Reggimento. Tale riconfigurazione ha portato a una linea di volo ridotta a una coppia di AB.205, oltre al conseguente adeguamento del distintivo da tuta all’inizio degli anni 2020 (16).

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS17TNello stesso periodo è stato in uso sulla manica sinistra dal personale del reparto un distintivo non ufficiale rappresentato dallo scudetto italiano con sovrimposta la Mole Antonelliana e la costellazione del Toro (17).

AE 205 DP34 DOBBIACO 19930101 CLAUDIO CARRETTA EI309 SEM545 T AE 205 DP34 CANDELO 19860901 CLAUDIO CARRETTA EI258 SEM545 T AE 206 DP34 BOLZANO 19940627 PRP EI571 T AE AB206 34DP VENARIA REALE 20060202 ALBERTO MATTEINI T AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS144T

L’utilizzo dei distintivi di reparto è stato notevolmente ridotto con l’introduzione della Direttiva sull’Impiego delle Uniformi da Volo del 31 marzo 2023 del Comando AVES: sulle tute di volo sono indossati i distintivi della del 4° Reggimento AVES “Altair” (o, di lì a poco, della Brigata Aeromobile “Friuli”), mentre i distintivi dei Gruppi Squadroni e dei Distaccamenti possono essere impiegati all’interno della base solo in momenti non ufficiali. Sull’Uniforme da Combattimento e Servizio tipo vegetato specialità AVES mod. 2014, invece, sono autorizzati solo i distintivi delle Grandi Unità.

Infine, va ricordato che a seguito di ulteriori riorganizzazioni dell’Aviazione dell’Esercito, “Altair”, e di conseguenza anche il 34° “Toro”, nel 2015 passano alle dipendenze della Brigata Aviazione dell’Esercito e, con la chiusura di questa Grande Unità il 29 giugno 2023, vengono assegnati alla Brigata Aeromobile “Friuli”.

AE 205 DP34 VENARIA REALE 20150514 GAS18

Venaria Reale - 14 SET 2023 - Alcuni AB-205 del 34° Distaccamento Permanente hanno dipinto in fusoliera questo distintivo anche se non ufficiale - ph. Giancarlo Gastaldi

Un sentito ringraziamento a Franco Fassio per il prezioso aiuto prestato.

 

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Pubblicato - Published: 13 Febbraio 2026
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34° DISTACCAMENTO PERMANENTE "TORO" Coccarda per titolo Esercito Italiano

Il 34° Distaccamento Permanente ‘Toro’ con sede a Venaria Reale, alle porte di Torino, è una piccola unità elicotteristica che supporta le truppe alpine dislocate nel versante Ovest dell’Italia settentrionale; in attesa di ricevere macchine più moderne, il reparto utilizza ancora proficuamente gli AB.205, spesso in missioni di pubblica utilità a favore della comunità. Testo e foto di Paolo Rollino.

AE VENARIA REALE 240620 34DP 00 PRP 5866

 

Il 34° Distaccamento Permanente TORO è un reparto dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) alle dipendenze del 4° Reggimento Aviazione dell’Esercito ‘ALTAIR’, con sede a Bolzano. Il distaccamento è invece basato sulla aviosuperficie di Venaria Reale, alla periferia di Torino, sui terreni adiacenti alla Reggia Sabauda.  L’aeroporto è intitolato al T. Col. Mario Santi, ufficiale di artiglieria insignito di due Medaglie d’Argento al Valor Militare e di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare, e vanta due primati: è il più vecchio aeroporto militare Italiano ancora in uso, e su questi terreni, avvenne il primo volo del primo aeroplano interamente costruito in Italia. Infatti il 13 gennaio 1909 decollò da qui per la prima volta il triplano SPA costruito dall’Ing. Faccioli, spinto da un motore da 25CV e pilotato dal figlio Mario.

Pochi anni dopo, questa aviosuperficie è stata sede di una delle prime Scuole d‘Aviazione del Regio Esercito, che utilizzava per l’addestramento dei propri piloti alcuni monoplani Bristol costruiti su licenza dalla Caproni.

L’aeroporto rimase inattivo dal 1945, distrutto dalle truppe tedesche in ritirata, fino al 1955, quando l’Esercito Italiano riportò in vita l’aviosuperficie, costituendo la Sezione Aerei Leggeri (SAL) del 7° Reggimento, equipaggiata con Piper L.18 e L.21.

AE VENARIA REALE 240620 34DP 01 PRP 4624TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 02 PRP 4619TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 03 PRP 1940TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 04 PRP 1747TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 05 PRP 4757TC
AE VENARIA REALE 240620 34DP 06 PRP 5209T AE VENARIA REALE 240620 34DP 07 PRP 1810T AE VENARIA REALE 240620 34DP 08 PRP 4847T AE VENARIA REALE 240620 34DP 09 PRP 5582TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 10 PRP 4871TC

 

Il 34° Distaccamento Permanente TORO ha trovato l’attuale collocazione sull’aeroporto di Venaria Reale a partire dal 1985, con la denominazione di 34° Gruppo Squadroni ‘Toro’; inizialmente era dotato di due unità operative, una equipaggiata con AB-205A e l’altra, fino agli inizi del 2006, con AB-206A-1.

Questa piccola unità ha oggigiorno in dotazione unicamente gli elicotteri Agusta-Bell AB-205A/UH-205A(MEP), sempre a disposizione sia per le esigenze tattico-addestrative, che per le chiamate di soccorso che vedono spesso coinvolti alpinisti in difficoltà durante le loro escursioni nelle Alpi del Nord-Ovest.

Al momento attuale la base è in fase di ristrutturazione, con la costruzione di più ampi edifici, in modo da far fronte alle nuove necessità logistico-operative che si svilupperanno con l’arrivo dei nuovi LUH (Light Utility Helicopter), che entro un paio di anni andranno a sostituire gli ormai vetusti AB-205. Questi ultimi sono infatti prossimi ai cinquant’anni di vita operativa, e benchè siano stati continuamente aggiornati nell’avionica nel corso degli anni, sono sicuramente meno aderenti alle specifiche operative dei moderni scenari di impiego. L’ultima versione in uso è denominata UH-205A-MEP (Mission Equipment Package). Queste modifiche comprendono un sistema di navigazione globale Doppler, un radar-altimetro per operazioni notturne o in condizioni di brown-out, nuove radio VHF e UHF, sedili corazzati e protezione balistica del pavimento, sistema di soppressione della traccia infrarosso per lo scarico del motore, un sistema di contromisure a infrarossi, sistemi di allarme radar, laser e missili e distributori di chaff e flare, e una speciale verniciatura antiriflesso. L’applicazione di tutti questi nuovi sistemi ha tuttavia incrementato il peso dell'elicottero a circa 3000 kg, riducendone le capacità di carico in climi caldi o in alta montagna.

Compito principale dei reparti dell’Aviazione dell’Esercito è quello di sviluppare e integrare la manovra terrestre, dove la rapidità di intervento e la concentrazione di forze viene premiata sfruttando la verticalità e il superamento di ostacoli naturali o artificiali.

AE VENARIA REALE 240620 34DP 11 PRP 1764TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 12 PRP 4688TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 13 PRP 4952TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 14 PRP 4980TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 15 PRP 5084TC
AE VENARIA REALE 240620 34DP 16 PRP 5313T AE VENARIA REALE 240620 34DP 17 PRP 6018TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 18 PRP 4437TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 19 PRP 4435TC AE VENARIA REALE 240620 34DP 20 PRP 4440TC

 

Il 34° Distaccamento Permanente TORO rappresenta uno dei punti di riferimento nazionale per il volo in montagna. I suoi equipaggi sono addestrati per pianificare e condurre missioni di volo ad alta quota, in appoggio alle manovre delle truppe della Brigata Alpina “Taurinense” e del Centro Addestramento Alpini di Aosta. Gli equipaggi sono spesso chiamati a volare in condizioni metereologiche marginali e con prestazioni prossime al limite della macchina in una sinergia uomo-macchina-ambiente quasi perfetta.

”I piloti di pianura hanno il suolo solo in basso, i piloti di montagna ce l’hanno anche di fianco”, oppure “le nuvole hanno l’osso dentro” sono alcune frasi che circolano tra gli utilizzatori dell’ala rotante in montagna, e esemplificano le difficoltà e la pericolosità di questo tipo di volo.

La montagna è uno degli ambienti più ostici per un pilota: l’aria rarefatta diminuisce la potenza del motore, le forti correnti ostacolano la rotta, il tempo atmosferico è mutevole, con il sorgere di improvvisi addensamenti di nebbia o di nuvole. Il volo in montagna richiede un addestramento specifico e continuo, nel quale tutti gli elementi appena citati devono essere considerati e affrontati con la giusta professionalità.

Compiti peculiari del reparto sono quelli del trasporto aerotattico di uomini e mezzi in ambiente montano, Air Movement e Air Mobile, AEROVAC (Aeromedical Evacuation), Close Combat Attack, Recce, Surveillance, Tactical Security, Airborne C2 and C2 Support, Personnel Recovery, Information & Intelligence and Target Acquisition.

Come già accennato, grazie alla esperienza e professionalità acquisita e dimostrata negli anni, il 34° TORO viene spesso chiamato per intervenire in operazioni di pubblica utilità, a favore della comunità, sia di giorno che di notte. Un elicottero è sempre a disposizione per le chiamate di emergenza, con compiti di ricerca e soccorso nelle vallate alpine dell’area Nord-Ovest e con compiti antincendio, in quest’ultimo caso utilizzando il classico bambi bucket da circa 900 litri appeso al gancio baricentrico.

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 Foto AVES/34° Distaccamento Permanente TORO

Numerosi sono stati anche i rischieramenti all’estero, sia per campagne addestrative che in ambito operativo: Bosnia, Kosovo, Libano, Afghanistan, Mozambico, Kurdistan, Namibia, Iraq, e Kuwait, solo per citarne alcuni. Memorabile è stato l’ultimo rischieramento UNIFIL in Libano del 2008, quando gli AB-205 sono stati sostituiti dagli AB-412. In quel frangente il contingente rischierato a Naqoura era proprio il 34° TORO, i cui equipaggi hanno riportato a Venaria Reale i quattro AB205 direttamente in volo, percorrendo più di 4000 km, attraversando cinque nazioni, facendo 9 scali tecnici, impiegando 4 giorni e quasi venti ore di volo!

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