Langkawi International Maritime and Aerospace Exhibition - LIMA 2025
La partecipazione dell’industria italiana al Langkawi International Maritime and Aerospace Exhibition del 2025 è stata contraddistinta dall’attuale situazione geopolitica mondiale. Dalla Malesia, Gabriele Rivera e Oscar Bernardi ci descrivono come.
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La situazione geopolitica del sud-est asiatico è alquanto complessa: la Cina, ritenuta senza mezzi termini il classico elefante nella stanza, ha sensibilmente accresciuto la sua assertività, con continue prese di posizione e provocazioni su questioni di confini, sfruttamento delle risorse marine e minerarie, trasformando il Mar Cinese Meridionale in un teatro ad elevata tensione. Ovviamente nessuno degli altri stati della regione può lontanamente pensare di risolvere il contenzioso con Pechino con mezzi militari, ciò nonostante, il mercato della difesa in questi ultimi anni sta registrando sostanziosi incrementi nei programmi di acquisti e modernizzazione delle diverse forze armate nazionali. Inoltre, all’interno dell’ASEAN (Association of South-East Asian Nations, organizzazione per lo sviluppo economico e sociale di dieci nazioni asiatiche) si cerca di coordinare le risposte diplomatiche nei confronti dell’ingombrante vicino, oltre a contribuire a dirimere le questioni che eventualmente insorgono fra i vari Paesi membri.

E’ in questo scenario che si innesta il Langkawi International Maritime and Aerospace Exhibition (LIMA), un salone aeronautico e marittimo giunto ormai alla 17ma edizione. La prima si tenne nel 1991 e da allora l’isola di Langkawi in Malesia la ospita con cadenza biennale. E’ ritenuto uno dei più importanti, se non il principale, evento del settore nell’area sud-est asiatica e del Pacifico: l’edizione 2025 ha visto la partecipazione di 860 espositori provenienti da 24 Paesi, nonché la presenza di oltre 450.000 visitatori che, nel corso dei cinque giorni di apertura (dal 20 al 24 maggio), hanno percorso in lungo e in largo lo spazio espositivo allestito nei locali del Mahsuri International Exhibition Centre (MIEC), strategicamente posizionato accanto l’aeroporto internazionale dell’isola, nonché l’esibizione statica di aeroplani giunti anche da Europa e America.

Nei primi tre giorni, riservati agli operatori del settore, oltre a conferenze, annunci di firme di memorandum d’intesa e panel di varia natura, era previsto un programma di esibizioni dinamiche di alcuni dei 43 velivoli presenti al Salone. Gli ultimi due giorni, dedicati al pubblico, hanno visto la ripetizione del programma di volo anche nel pomeriggio. Oltre alla componente aeronautica era possibile assistere ogni giorno alle dimostrazioni marittime di diversi mezzi navali.

Tra le rappresentanze all’interno del grande padiglione del MIEC, molti nomi di spicco dell’industria mondiale della difesa, gli stand istituzionali di diversi paesi (tra cui Australia, Francia, India, Iran, Italia, Paesi Bassi), nonché quelli delle forze armate e dei vari corpi dello Stato malese (Polizia, Dogane, Vigili del Fuoco).

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L’Italia ha partecipato con convinzione, essendo presenti due pesi massimi come Leonardo e Fincantieri. Leonardo, tramite la Divisione Elicotteri, annovera da tempo la Malesia tra i suoi clienti importanti, avendole fornito oltre 240 elicotteri di generazione recente, come gli AW139 in dotazione alla Royal Malaysian Air Force (RMAF, la locale forza aerea), alla Tentera Laut Diraja Malaysia (le forze navali), nonché alla polizia e al Bomba, il Malaysian Fire and Rescue Dept, il corpo specializzato in antincendio e soccorso, che si è dotato anche di alcuni AW189, in servizio anche con il Maritime Enforcement Agency per compiti di sicurezza marittima. Inoltre, un contratto della durata di 15 anni firmato recentemente, consentirà a forze armate e agenzie governative malesi di acquisire 28 AW149. La presenza in mostra statica di un A.109E del Tentera Darat Malaysia (l’esercito malese) con una interessante mimetizzazione “pixelata” e armato di minigun dimostra plasticamente che i contratti di fornitura stipulati con la odierna Leonardo risalgono a due decenni fa. Il pacchetto di offerte comprende anche l’elicottero da combattimento T129 ATAK – Industria LIMA2025 T129 Model 20250520 RiGa Tevoluzione dell’italiano A.129 Mangusta realizzata dalla TAI (Turkish Aerospace Industries) – da tempo operativo nelle forze armate della Turchia ed esportato in altre nazioni.
Ricordiamo che, pur godendo di un’ottima posizione nella fornitura di elicotteri allo stato malese, Leonardo in determinati settori operativi ha dovuto e deve sempre fare i conti con una concorrenza soprattutto di altri produttori di primo piano europei, quali Airbus e Russian Helicopters.

Altro prodotto Leonardo per la Malesia con consegne previste tra la fine del 2026 e l’anno successivo in fase di consegna alla Malesia (previste per la fine del 2026 e 2027 per il secondo esemplare) è il pattugliatore marittimo ATR 72MPA, rappresentato in mostra statica da un esemplare dell’Aeronautica Militare (il 41-04 del 41° Stormo di Sigonella). Il suo volo di trasferimento dalla Sicilia a Langkawi è durato qualche giorno, prevedendo tappe tecniche (ma anche occasioni di pubbliche relazioni) in Egitto, Emirati Arabi e India. La configurazione richiesta dalla Malesia per i due velivoli ordinati dovrebbe porre l’accento sulla capacità ASW antisommergibili, caratteristica attualmente non pienamente implementata negli esemplari in servizio in Italia. Il cuore del sistema di missione, tutto di casa Leonardo, sarà l’ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance), basato sul radar AESA Seaspray 7300E e sull’ULISSES (Ultra-Light SonicS Enhanced System), un avanzato e innovativo sistema di sensori acustici.

Lo stand del gruppo Fincantieri è stato particolarmente caratterizzato da continue visite delle delegazioni presenti. La società, prima in Europa per importanza nel settore della cantieristica navale, ha già fornito alla marina malese quattro corvette della classe Laksamana, di cui una, la Hang Nadim, era ormeggiata nei pressi del grande resort di Langkawi, l’RWL, insieme alle altre unità malesi e di altre marine presenti al salone. Anche in questo caso la presenza di una fregata della Marina italiana, la Antonio Marceglia della classe FREMM, è sicuramente da ascrivere alla volontà, oltre che di intrattenere rapporti cordiali con la controparte malese, di far toccare con mano uno dei prodotti di punta della cantieristica del gruppo.

Nello stand MBDA era possibile farsi una buona idea dei rapporti dimensionali tra i vari missili presenti nell’offerta commerciale del consorzio europeo – Airbus, BAE Systems, Leonardo – tra cui il Meteor, missile aria-aria a lungo raggio, attualmente ritenuto da molti il migliore della sua categoria.

La francese Thales – al di là del memorandum d’intesa per la fornitura di due ulteriori radar di sorveglianza aerea Ground Master GM400α dalla portata di oltre 500 km – ha anche concluso con la polizia malese un contratto per la fornitura di un Full Flight Simulator per l’elicottero AW139.

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In generale, nel corso del LIMA la Malesia ha assegnato contratti per un valore di 2,58 miliardi di dollari. Presiedendo la cerimonia di firma e di consegna dei relativi documenti, il Ministro della Difesa Mohamed Khaled Nordin ha confermato che le cifre contrattualizzate saranno spese per soddisfare le esigenze di difesa del Paese: "Sono stati firmati tre tipi di documenti: 85 Lettere di Accordo (LoA) o contratti, due Lettere di Intenti (LoI) e sei Memorandum d'Intesa (MoU). Questa spesa è suddivisa in cinque aree principali, ovvero l'approvvigionamento di risorse strategiche per la difesa terrestre, marittima e aerea; la sicurezza informatica; e strutture/assistenza sociale per le Forze Armate malesi".

In conclusione possiamo dire che questa edizione del LIMA ha rivestito diversi profili di interesse; la regione è percorsa da dinamiche e interazioni tra un gigante come la Cina e gli altri Paesi dell’area, ciascuno in cerca di un equilibrio che gli consenta di manovrare con un ragionevole margine di autonomia e indipendenza, il tutto calato nel continuo gioco di tensioni e sfide in essere tra i maggiori attori internazionali sul piano globale. Gli ingranaggi per la prossima edizione sono già in moto, ci si vede nel 2027!