2° REGGIMENTO DI SOSTEGNO "ORIONE" Esercito Italiano |
| Cerimonia di intitolazione dell'hangar di manutenzione degli elicotteri UH-90 alla memoria del brigadier generale Vito Calvo. Testo e foto di Luigi Sani. |
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Il 2° Reggimento di Sostegno "Orione" - Il 2° Reggimento di Sostegno dell’Aviazione dell’Esercito “Orione” ha le proprie strutture operative e la propria pista di volo incastonate nella cornice dell’aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi” di Bologna. L’aeroporto militare sede del 2° “Orione” prende il nome dal “granatiere del cielo” Fausto Pesci, eroe della Prima Guerra Mondiale.
L’”Orione” è una delle quattro unità di Sostegno dell’AVES, dedicate al supporto manutentivo, tecnico e logistico delle linee elicotteri: in particolare ora si occupa delle linee Agusta-Bell AB.205 (ormai prossima alla chiusura) e NHIndustries NH90. L’unità venne costituita il 1° marzo 1957 come 2° Reparto Riparazioni Aerei Leggeri dell’Esercito (RRALE); nel 1958 ha mutato la propria designazione in Reparto Riparazioni Aviazione Leggera dell’Esercito, mentre nel 1993 è stato elevato a Reggimento. Nel 1996 ha assunto l’attuale denominazione.
Attraverso le sue officine sono passate per revisione o manutenzione le macchine che hanno fatto la storia dell’AVES, come gli elicotteri Agusta-Bell AB.47G-2, AB.47G-3 e gli aerei leggeri Piper L-18C Cub, L-21B Super Cub, oltre i primi aeromobili con motore a turbina, l’aereo leggero SIAI SM.1019 e l’elicottero da ricognizione Agusta-Bell AB.206. Successivamente, al Reggimento viene attribuito il ruolo di Polo Tecnico Logistico per le linee elicotteri AB.205, AB.412 e Agusta A.109.
Dal 2007 un profondo e metodico processo di trasformazione ha portato all’introduzione in servizio dell’elicottero tattico multiruolo NH90. Questo aeromobile, nato da un programma europeo sviluppato da Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Portogallo e gestito dall’agenzia NATO NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency), rappresenta per i reparti operativi dell’AVES un mezzo idoneo, per caratteristiche costruttive ed avionica allo stato dell’arte, ad essere impiegato nei più svariati teatri operativi, in qualsiasi condizione operativa ed ambientale, soprattutto in missioni di aeromobilità sul campo di battaglia. Con il ritiro presso la ditta AgustaWestland del primo NH90, il 30 dicembre 2007 il 2° “Orione” diventa Polo Tecnico Logistico per il nuovo elicottero multiruolo.
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Nel 2012 il Reggimento viene posto alle dipendenze del Comando Forze Operative Terrestri, attraverso la dipendenza gerarchica del Comando Aviazione Esercito – Comando Sostegno dell’AVES.
Nello stesso anno, in un periodo in cui le operazioni cosiddette “fuori area” sono all’ordine del giorno, soprattutto in Afghanistan e Iraq, all’”Orione” viene affidato anche il compito di studiare le modalità di caricamento e trasporto per il successivo rischieramento in teatro operativo dell’NH90 (denominazione di servizio UH-90), tramite l’aereo da trasporto strategico Boeing (MDD) C-17 Globemaster III. Allo scopo, il personale del Reggimento ha analizzato e implementato un programma di azioni propedeutiche, che successivamente ha portato al rilascio da parte dell’USAF Material Command dell'Internal Air Transport Certification per le operazioni di condizionamento dell’UH-90, ulteriormente tradotto in una serie di procedure di riferimento per la Forza Armata. Questi importanti sviluppi hanno consentito il rischieramento nel teatro operativo dei primi quattro UH-90 nell’estate dello stesso anno.
La professionalità del personale del Reggimento è stata ulteriormente riconosciuta nel 2015, quando l’”Orione” è stato il primo reparto dell’Esercito a ottenere la certificazione AER(EP).P-2005 in campo manutentivo, rilasciata dalla Direzione Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità. Sempre nel 2015, il Reggimento ha incrementato la capacità di rischieramento dell'UH-90 studiando e realizzando il trasporto contemporaneo di due esemplari con il più capace aereo cargo Antonov An-124-100M Ruslan. Per il caricamento e trasporto delle due macchine, il seno al reparto sono stati ingegnerizzati e poi certificati alcuni kit tecnologici, atti alla protezione delle parti sensibili o più esposte, alla movimentazione e caricamento dell’elicottero sulla rampa del cargo (Kit GB-KC01 realizzato dalla ditta Barberi in collaborazione) ed al vincolo delle cellule ai punti d’ancoraggio presenti sul pianale e nella struttura centinata della carlinga.
Tra le più intense attività recenti per il 2° “Orione” è da ricordare il ritiro del contingente italiano dall’Afghanistan nel giugno 2021, con la presa in carico delle macchine in rientro, per la necessaria revisione generale post-attività di teatro operativo.
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| Intitolazione dell'Hangar UH-90 - Nella mattina del 10 ottobre 2025 si è svolta presso il 2° Reggimento di Sostegno AVES “Orione”, la cerimonia di intitolazione dell’Hangar UH-90 al brig. gen. Vito Calvo*, un basco azzurro che ha segnato la storia dell’AVES.
Comandante lungimirante, ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della specialità, pietra miliare per lo sviluppo del settore logistico manutentivo AVES, ha contribuito in modo decisivo alla realizzazione di due fra le più importanti basi dei baschi azzurri, il 2° “Orione” e il 3° Reggimento di Sostegno “Aquila” di Bergamo - Orio al Serio.
Per ricordare ed onorare la sua memoria, il col. Sandro Bertoccini, attuale comandante del reparto bolognese, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito, ha organizzato una cerimonia di intitolazione della infrastruttura più moderna e significativa del reparto, l’hangar di manutenzione per gli elicotteri UH-90.
Nel suo discorso, il col. Bertoccini ha voluto ricordare il generale Vito Calvo come un comandante “visionario e servitore dello Stato che ha saputo coniugare la lungimiranza con l’azione concreta trasformando idee in strutture, visioni in realtà operativa. Grazie alla sua guida determinata e alla sua instancabile dedizione, il nostro reggimento ha potuto dotarsi delle infrastrutture che oggi costituiscono il cuore pulsante della nostra capacità operativa: hangar, aree addestrative, officine, alloggiamenti e spazi di comando. Non si è trattato solo di “costruire muri” ma di dare forma a una casa militare, funzionale, moderna e pienamente proiettata al futuro”.
La targa commemorativa, scoperta dalle due figlie del generale Calvo, riporta la seguente dicitura: “al Brig. Gen. Vito Calvo – 12° comandante, pilota, tecnico e figura portante dell’intero reggimento”.
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*Il Brigadiere Generale Vito Calvo (1935-2025), ammesso al 17° Corso AUC nel 1956, viene nominato sottotenente di fanteria. Comandante di plotone fucilieri, frequenta il 12° Corso Piloti Osservatori dell’Esercito e transita in Servizio Permanente Effettivo nel 1963. Nel 1966 frequenta il 5° Corso Specialisti Aerei Leggeri e il Corso Specialisti di Elicotteri. Nel 1972, con il grado di capitano, in qualità di vice comandante e capo riparazioni aerei ed elicotteri del 2° RRALE, ha l’idea di un nuovo distintivo del reparto, disegnato dal sergente Giuseppe Dilenge: raffigura un falco d’argento (colore che in araldica indica la virtù e la vittoria) nell’atto di alzarsi in volo da una ruota dentata dorata (in araldica, l’oro è interpretato come segno di gloria), sovrapposto ad una corona circolare con il motto “Tenace sostegno di falchi”. È diventato il distintivo di tutta la componente tecnica dell’ALE. Comandante del 3° Reparto RALE di Orio al Serio dal 1981 al 1988 e comandante del 2° Reparto RALE di Bologna dal 1988 al 1994, viene nominato comandante del Comando Materiali dell’AVES a Roma che dirige dal 1994 al 1996, quando lascia il servizio attivo per raggiunti limiti di età.
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