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L’Erickson S-64 Air Crane è un elicottero biturbina pesante, specificatamente progettato per il lavoro aereo e la lotta antincendio; è stato sviluppato e prodotto dalla Sikorsky Aircraft come S-64 Skycrane, tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60, per soddisfare le esigenze di trasporto di carichi pesanti e voluminosi, in ambito civile e militare.
L’elicottero è stato disegnato essenzialmente attorno al carico (il gancio baricentrico) allo scopo di assicurare ampia capacità di sollevamento e pieno controllo del posizionamento. La cellula adotta il concetto di fusoliera aperta per mantenere libera l’area di carico. La cabina di pilotaggio dispone di ampia visibilità anche sul settore dell’area di carico; il terzo membro dell’equipaggio controlla il sollevamento e il posizionamento del carico e può effettuare in autonomia le manovre correttive. L’elevata potenza erogata dai due propulsori, i turboalberi Pratt & Whitney JFTD12-4A o 5A, permettono al mezzo cicli di sollevamento rapidi, posizionamenti precisi e minori correzioni.
La validità dei concetti operativi alla base del progetto Skycrane è confermata dal fatto che, a distanza di quasi 65 anni (primo volo nel 1962) il velivolo è ad oggi ancora ampiamente utilizzato nell’ambito delle operazioni industriali e infrastrutturali di sollevamento pesante e nella lotta antincendio.
L’S-64 è stato prodotto dalla Sikorsky in 110 esemplari, la maggior parte dei quali destinati all’impiego militare. Lo US Army ha per lungo tempo avuto in dotazione le versioni CH-54A e CH-54B Tarhe il cui utilizzo è durato fino al 1991.
La Erickson Air Crane Inc., società aeronautica basata in Oregon fondata da Jack Erickson, nel 1992 acquistò dalla Sikorsky i “type certificates” dell’elicottero, ovvero i diritti esclusivi di produzione, di modifica ingegneristica, di manutenzione e di commercializzazione del velivolo.
L’azienda, sfruttando la presenza dei surplus militari, offre due versioni del velivolo Air Crane, la S-64E e la S-64F. Le due tipologie sono entrambe basata sui rispettivi modelli militari e si differenziano essenzialmente per la versione dell’impianto propulsore installata e per la presenza del carrello principale a doppia ruota nella versione F.
A partire dal 1993, per l’utilizzo in ambito antincendio la Erickson ha sviluppato un sistema modulare applicabile alla struttura aperta dell’S-64, costituito da un serbatoio capace di contenere 10.030 litri di liquido, al quale sono collegati due tipi di condotti immergibili per l’aspirazione dell’acqua (snorkel). Il primo, detto “Pond Snorkel” è sostanzialmente un grosso tubo flessibile collegato al serbatoio, utilizzabile per caricare acqua dolce da piccoli bacini, corsi d’acqua, o piscine. Il liquido viene captato mediante una pompa situata all’estremità immersa. Il secondo, detto “Sea Snorkel” è un condotto rigido retrattile, dotato all’estremità di alette deportanti (hydrofoil) che lo mantengono immerso durante il movimento dell’elicottero (scooping) a pelo d’acqua. In questo caso, il riempimento avviene per la pressione esercitata dal liquido durante il movimento dell’elicottero (da 65 a 85 km/h).
Il secondo sistema permette di caricare acqua salmastra evitando il volo a punto fisso (hovering) poiché in tal caso l’aspirazione di acqua salata potrebbe provocare il malfunzionamento dei motori.
L’acqua nel serbatoio può essere addizionata con schiuma ritardante prelevata da un contenitore separato. Il sistema può operare anche con liquido ritardante caricato a terra. Il rilascio sull’incendio del carico può avvenire in tutto o in parte a seconda delle necessità, attraverso un sistema di ugelli situati sul fondo del serbatoio. Un cannone ad acqua direzionabile può inoltre essere installato nella zona abitacolo, il dispositivo ha la capacità di erogare 1.136 litri al minuto fino a 60 metri di distanza.
La Erickson Air Crane Inc. ha introdotto negli anni numerose modifiche (ne vengono dichiarate 1.350) volte a migliorarne la sicurezza e l’affidabilità meccanica dei consumi e della capacità di volo, mediante l’introduzione di sistemi di navigazione e di gestione digitali (glass cockpit, autopiloti, FADEC, ecc.), compreso lo sviluppo di pale del rotore in composito. La società gestisce in proprio una ventina di esemplari che vengono impiegati per conto di operatori privati e istituzionali, sia negli Stati Uniti che all’estero.
In Italia, a partire da fine millennio, sono state utilizzate entrambe le versioni civili, inizialmente su contratto d’impiego per conto del Dipartimento della Protezione Civile (PROCIV).
Stante le buone prestazioni evidenziate, soprattutto in termini di capacità di carico e della possibilità di operare anche a quote elevate in ambiente montano, si è deciso di acquisire in proprietà alcuni esemplari. A partire dal 2005, vennero ordinati e consegnati quattro esemplari di S-64F per equipaggiare la componente di volo del Corpo Forestale dello Stato (CFS). Il secondo esemplare, marche N236AC (I-CFAH / CFS-101 n.c. 64-089) andò però perduto in un incidente avvenuto in atterraggio a Roma-Fiumicino nel corso di un test pre-consegna. Nel registro aeronautico italiano, le marche I-CFAH sono poi state assegnate all’ S-64F n.c. 64-080 ex N174AC.
Un ulteriore S-64F, lo I-CFAG n.c. 64-088 (ex CFS-100), è andato distrutto il 22 luglio 2024 sull’aeroporto di Reggio Calabria, anch’esso in fase d’atterraggio, senza provocare vittime tra l’equipaggio.
A partire dal 1° gennaio 2017, in seguito alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato (cd Riforma Madia del 2015 - Governo Renzi) avvenuta ufficialmente il 31 dicembre 2016, i mezzi aerei antincendio del Corpo sono stati trasferiti in carico al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (CNVF); pertanto, i quattro S-64F all’epoca in servizio vennero inseriti nell’organico del Reparto Volo Nazionale il cui utilizzo è distribuito in caso di necessità sull’intero territorio nazionale. Questi velivoli hanno mantenuto la livrea verde/bianca del CFS sino alla revisione maggiore, che sempre avviene presso gli stabilimenti Erickson in Oregon.
Nel 2020 e nel 2021 sono stati consegnati due ulteriori S-64F, con marche I-CFAM e I-CFAN, direttamente al CNVF nella tradizionale livrea rossa e bianca.
Gli S-64F italiani volano attualmente con equipaggi misti; in particolare, i piloti appartenenti al CNVF operano dalle basi di Napoli e di Reggio Calabria. Le restanti basi sono invece coperte dal personale appartenente alla European Air Crane Spa, società facente capo alla casa madre Erickson Inc.
La gestione tecnico/logistica della flotta è invece affidata, tramite contratto d’appalto, alla SIMA – Società Italiana Manutenzione Elicotteri Spa che dispone di basi tecniche a Lucca-Tassignano, a Roma-Ciampino e Lamezia Terme.
I quattro S-64F nazionali attualmente operativi (il quinto, il I-CFAH “Orso Bruno” è in revisione negli USA) sono distribuiti su varie basi lungo la penisola. Le località in cui si trovano variano nel corso dell’anno, essendo concentrate a nord nel periodo tardo invernale e primaverile, normalmente tra marzo e aprile, e nel centro-sud durante la stagione estiva.
All’inizio della sperimentazione della macchina, tra il 1999 e il 2010, alcuni S-64 sono stati dislocati in Sardegna, con basi a Olbia, Oristano e Villasalto. L’impiego nella regione sarda è però cessato a causa delle caratteristiche tecniche dell’elicottero, poiché il trasferimento in volo di un S-64 dal continente è difficoltoso; in caso di trasferimento diretto, infatti, non è possibile rispettare i margini di sicurezza di trenta minuti di funzionamento a secco fissati dalla regolamentazione EASA/FAA in caso di perdita di lubrificante dal blocco ingranaggi del rotore, la Gearbox Run Dry Capability.
Operativamente, l’attività degli S-64F Air Crane viene coordinata a livello nazionale, insieme a tutti gli altri mezzi aerei, dal Centro Operativo Aereo Unificato della Protezione Civile. Il COAU, che ha sede a Roma-Ciampino, gestisce le segnalazioni di emergenza emesse dalle regioni e dirama gli ordini di intervento.
Rispettando la consuetudine stabilita dalla casa-madre Erickson Air Crane che prevede di assegnare un nomignolo a ciascun S-64, anche agli elicotteri di proprietà nazionale è stato assegnato il loro; si tratta in questo caso dei nomi dei più famosi capi storici dei nativi americani.
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